L'emergenza
Distributori Conad restano i più economici
Il respiro di sollievo per i distributori grossetani è durato appena una manciata di ore. Dopo un timido accenno di calo che aveva fatto sperare in una tregua, i prezzi di benzina e diesel in città sono tornati a salire con una rapidità che riflette l'estrema tensione internazionale. Il colpevole principale resta il conflitto in Iran, una fiammata geopolitica che tiene i mercati energetici in ostaggio e che, nonostante il valore del petrolio Brent sia oggi ripiegato sotto la soglia dei 100 dollari al barile, continua a generare un'incertezza profonda sulle forniture globali.
In questo scenario di guerra, Grosseto si ritrova a vivere una situazione paradossale. Se da un lato i rincari sono evidenti, dall'altro la città si conferma come una delle zone con i prezzi più bassi della Toscana e dell'intera Penisola. È una resistenza che poggia su pochi punti di riferimento, in particolare i distributori Conad di via Scansanese e via Bulgaria, che guidano la classifica del risparmio locale. Qui il diesel è schizzato a 1,877 euro al litro in appena quarantotto ore, cancellando il precedente valore di 1,815 euro, mentre per la benzina si riesce ancora a staccare un prezzo di 1,616 euro al litro.

La gravità della situazione emerge però guardando oltre la superficie dei cartelloni pubblicitari. Tutto il risparmio di cui godono oggi i grossetani è infatti appeso al filo sottile dello sconto di 0,25 centesimi garantito dal Governo sulle accise. Senza questo intervento, la realtà quotidiana sarebbe quella di un diesel ben sopra i 2,12 euro al litro per quasi tutte le stazioni cittadine. Attualmente, l'unico distributore che insieme a Conad riesce a contenere la spinta inflattiva sotto la soglia psicologica dell'euro e novanta è il Tirrenogas a La Rugginosa, che segna 1,899 euro al litro per il gasolio.
Il legame tra il distributore sotto casa e i pozzi petroliferi mediorientali non è mai stato così stretto. Finché il conflitto in Iran non troverà una via d'uscita diplomatica, il rischio di nuove impennate rimarrà concreto, nonostante i dati odierni del Brent mostrino una lieve flessione. Per ora, il record di convenienza di Grosseto rispetto al resto d'Italia funge da cuscinetto, ma la velocità con cui i listini si sono riadeguati verso l'alto negli ultimi due giorni suggerisce che la guardia debba restare altissima.
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