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Il progetto

Salaiola, il borgo dove la natura detta le regole: il futuro sostenibile passa dall'Amiata

Giovanni Ramiri

24 Marzo 2026, 17:07

Salaiola, il borgo dove la natura detta le regole: il futuro sostenibile passa dall'Amiata

Il borgo di Salaiola

C’è un piccolo borgo sull’Amiata che da otto anni prova a riscrivere il rapporto tra uomo e natura. Si chiama Salaiola ed è una frazione di Arcidosso, ma soprattutto è diventato il primo esempio italiano di “borgo naturalistico”: un luogo in cui la tutela dell’ambiente non è solo un principio, ma una pratica quotidiana che coinvolge comunità, studiosi e istituzioni.

Qui la conservazione non si limita a proteggere ciò che esiste, ma si traduce in studio, monitoraggio e conoscenza condivisa. Nel tempo, questo approccio ha trasformato Salaiola in un vero laboratorio a cielo aperto, attirando ricercatori e specialisti e guadagnandosi un ruolo di riferimento a livello regionale e nazionale.

I risultati di questo lungo lavoro saranno al centro del convegno “Verso la tutela e la valorizzazione ambientale del territorio di Salaiola”, in programma sabato 28 marzo alle 15.30 nella sede dell’Associazione L’Aquilaia. L’iniziativa, promossa dall’associazione insieme al Comune di Arcidosso, con il patrocinio della Provincia di Grosseto e della Regione Toscana, rappresenta un momento di sintesi ma anche di rilancio per il progetto. A coordinare l’incontro sarà la giornalista Fabiola Favilli.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del sindaco Jacopo Marini e della consigliera provinciale Cinzia Pieraccini, prima di entrare nel cuore scientifico dell’appuntamento. Sul tavolo, infatti, non ci saranno solo riflessioni teoriche, ma dati e studi che raccontano in modo approfondito la biodiversità dell’area: dall’avifauna con particolare attenzione all’albanella minore, alla fauna dell’Alta Valle dell’Albegna, fino alle prime osservazioni sui chirotteri e alla ricchezza botanica del territorio. Non mancheranno contributi dedicati agli alberi monumentali e alle prospettive di ampliamento della ZSC Monte Labbro e Alta Valle dell’Albegna.

Si tratta di un patrimonio di conoscenze costruito negli anni grazie al lavoro di ricercatori, università ed esperti, che oggi rappresenta una base concreta per il futuro. L’obiettivo è ambizioso: arrivare al riconoscimento dell’area di Salaiola come Area Protetta della rete Natura 2000, rafforzando strumenti e politiche di tutela per un ecosistema di grande valore ambientale.

A chiudere il convegno sarà l’intervento dell’assessore all’ambiente della Regione Toscana David Barontini, a sottolineare il peso istituzionale di un’esperienza che va oltre i confini locali.

Più che un semplice appuntamento scientifico, quello di Salaiola si presenta come un momento di confronto su un modello di sviluppo diverso, in cui ambiente, comunità e conoscenza si intrecciano. Un esempio concreto di come anche i territori interni possano diventare protagonisti, trasformando la tutela della biodiversità in una leva per il futuro. L’ingresso è libero.

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