Dibattito
Il procedimento relativo alla realizzazione di un’antenna nel territorio comunale di Scarlino, oggetto di riesame nell’ambito della conferenza dei servizi a seguito della sentenza del Tar e del rigetto della cautelare in appello da parte del Consiglio di Stato, ha riportato al centro dell’attenzione il tema dell’equilibrio tra sviluppo e tutela del paesaggio.
In quella sede, il Comune ha espresso parere contrario, evidenziando come un intervento di questo tipo possa incidere in modo significativo sulle visuali dalla collina verso il mare e verso i boschi dell’entroterra, con una ricaduta diretta sull’identità e sulla percezione del territorio. Un orientamento condiviso anche dalla soprintendenza.
«Lo sviluppo digitale e l’evoluzione della produzione energetica verso le fonti rinnovabili sono aspetti che non possono non essere considerati – dichiara l’assessore al Turismo Silvia Travison –. Questo però non significa dover necessariamente deturpare un paesaggio o creare un disvalore sugli immobili dei piccoli borghi, né penalizzare attività commerciali e strutture che proprio nella qualità del contesto e nella bellezza del panorama trovano uno dei loro principali punti di forza».
«I nostri territori – prosegue – vivono oggi una fase complessa, segnata anche dallo spopolamento verso i centri più grandi, ma allo stesso tempo sono scelti sempre più spesso da chi cerca una seconda casa, un luogo di tranquillità, bellezza e natura. È su questi elementi che si fonda anche una parte importante della nostra attrattività turistica».
«Per questo riteniamo che un Comune debba essere protagonista nelle scelte che riguardano il proprio territorio e non venga messo da parte perché considerato troppo piccolo rispetto ad aziende che propongono impianti di grandi dimensioni. Serve un equilibrio che tenga insieme innovazione, sviluppo e tutela, senza sacrificare ciò che rende unici i nostri borghi».
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