Confartigianato
Guerra in Iran e (nel riquadro) Mauro Ciani
Le crescenti tensioni internazionali legate al conflitto in Iran potrebbero avere ricadute concrete anche sulle imprese della provincia di Grosseto, soprattutto sulle micro e piccole realtà artigiane che rappresentano il cuore dell’economia locale. L’allarme arriva da Confartigianato Imprese Grosseto, che segnala i rischi legati all’aumento dei costi energetici, alla volatilità dei mercati e alle difficoltà per le esportazioni.
Secondo i dati di Confartigianato, il Medio Oriente resta un mercato strategico per le imprese italiane. Nel 2025 le esportazioni manifatturiere verso l’area hanno toccato i 27,8 miliardi di euro, con una crescita del 7,9% rispetto all’anno precedente. Una fetta significativa riguarda proprio le produzioni tipiche delle PMI grossetane: alimentare, moda, legno-arredo, metalli, gioielleria e occhialeria, per un totale di oltre 8,6 miliardi di euro esportati.
A preoccupare è anche la sicurezza energetica. Sempre nel 2025, l’Italia ha importato dal Medio Oriente quasi 16 miliardi di euro di petrolio e gas, pari a oltre il 27% del totale nazionale. Un’escalation del conflitto potrebbe far salire i prezzi dell’energia e dei carburanti, con effetti immediati sui costi di produzione e sui bilanci delle imprese grossetane.
Settori come l’autotrasporto, fondamentale per la logistica e per la distribuzione dei prodotti locali, risultano particolarmente vulnerabili: il gasolio incide tra il 25% e il 35% dei costi operativi e variazioni anche modeste possono pesare sui bilanci delle piccole aziende.
“Le tensioni internazionali – commenta Mauro Ciani – rischiano di colpire subito le nostre imprese, soprattutto sui costi energetici e dei carburanti. Già oggi le aziende grossetane pagano l’energia elettrica con un sovrapprezzo di circa 5,4 milioni di euro rispetto alla media europea. Per le micro e piccole imprese, con margini più ridotti, un aumento dei costi può essere devastante.”
Ciani lancia un appello alle istituzioni nazionali ed europee affinché monitorino l’evoluzione della situazione e intervengano prontamente per evitare speculazioni sui prezzi. “Le imprese grossetane stanno già affrontando una fase complessa – spiega – e non possono essere lasciate sole davanti a nuovi shock energetici. ”
Nonostante le difficoltà, le imprese artigiane della provincia di Grosseto hanno dimostrato negli ultimi anni grande resilienza, continuando a presidiare i mercati internazionali con prodotti di qualità e a valore aggiunto. Tuttavia, in un contesto globale instabile, diventa essenziale rafforzare politiche di sostegno alla competitività, alla sicurezza energetica e all’internazionalizzazione.
“Difendere il sistema delle micro e piccole imprese grossetane – conclude Ciani – significa tutelare lavoro, competenze e territorio. In momenti di forte instabilità internazionale servono strategie chiare per proteggere le nostre aziende e il futuro della provincia. ”
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