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Il progetto

Dalla chiesa al laboratorio di idee: Cinigiano tra i progetti scelti dal programma europeo Impetus

Giovanni Ramiri

17 Marzo 2026, 16:36

Dalla chiesa al laboratorio di idee:  Cinigiano tra i progetti scelti dal programma europeo Impetus

La chiesa di Santa Rita e il sindaco Monaci

L’ex chiesa di Santa Rita a Cinigiano si prepara a una nuova vita. L’edificio sarà temporaneamente riattivato come spazio dedicato alla promozione e alla narrazione del territorio grazie al progetto “Polo dell’innovazione sociale”, selezionato tra i quattro più meritevoli all’interno del progetto pilota Impetus.

L’iniziativa, promossa da Regione Toscana, Anci Toscana e Lama Impresa Sociale, punta a favorire la rigenerazione di spazi pubblici e immobili inutilizzati attraverso pratiche di uso temporaneo. In questo contesto, l’ex chiesa diventerà un luogo dedicato alla valorizzazione delle eccellenze locali tramite installazioni multimediali, racconti del paesaggio e delle produzioni del territorio, oltre a eventi, mostre e incontri tematici.

«Sono molto soddisfatto che il progetto “Polo dell’innovazione sociale” per l’ex Chiesa di Santa Rita sia stato selezionato – dichiara il sindaco di Cinigiano, Luciano Monaci –. Si tratta di un tassello fondamentale nella strategia di riqualificazione e ristrutturazione dell’intero borgo che questa amministrazione sta portando avanti all’interno della piattaforma programmatica “Cinigiano 2031”».

Secondo il primo cittadino, Santa Rita rappresenta un hub strategico per il territorio: Cinigiano è infatti un punto di collegamento tra la costa grossetana, l’Amiata e l’area senese, una centralità ulteriormente rafforzata dal rifacimento della ex strada provinciale 64 “del Cipressino”, oggi strada regionale grazie all’intervento della Regione Toscana.

L’obiettivo del progetto è trasformare l’ex chiesa in uno spazio pubblico di rappresentanza e restituzione delle attività che nasceranno nei laboratori del Living Lab previsti negli immobili comunali adiacenti. Qui verranno sviluppate attività di sperimentazione, formazione e produzione, mentre l’ex chiesa sarà il luogo dove raccontare e valorizzare i risultati.

Il progetto prevede la realizzazione di uno spazio tematico permanente di promozione territoriale: pannelli modulari retroilluminati, schermi digitali immersivi, una timeline dedicata alla storia, al paesaggio e alle produzioni locali, oltre a una mappa interattiva delle aziende del territorio e video storytelling realizzati da un laboratorio audiovisivo.

Uno spazio pensato per offrire una narrazione contemporanea, accessibile e multimediale del territorio.

Accanto alla parte permanente, sono previsti anche eventi temporanei: esposizioni mensili di prodotti locali, incontri e talk tematici, oltre a performance musicali acustiche e iniziative culturali.

L’obiettivo strategico è rafforzare l’identità territoriale, sostenere l’economia locale, promuovere le filiere corte e coinvolgere giovani e creativi, creando al tempo stesso un presidio culturale stabile per la comunità.

Il progetto di Cinigiano è stato scelto tra 25 proposte presentate da 16 Comuni. Oltre a Cinigiano, sono stati selezionati anche Siena, Pisa e Borgo San Lorenzo per iniziative finalizzate alla riattivazione di spazi pubblici inutilizzati attraverso attività sociali, culturali ed economiche.

Le proposte sono state valutate da un comitato che ha analizzato qualità progettuale, capacità di attivare gli spazi e potenziale impatto positivo sui territori. Nei prossimi mesi i progetti selezionati saranno accompagnati in un percorso di sviluppo e supporto progettuale promosso dall’Hub regionale per gli usi temporanei, con l’obiettivo di rafforzarne la fattibilità e sperimentarne concretamente le attività.

Il progetto Impetus, che ha una durata di quattro anni a partire da marzo 2023, è cofinanziato dal programma europeo Interreg Europe attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e mira a promuovere nuovi modelli di rigenerazione urbana, valorizzando il ruolo dei Comuni e delle comunità locali nel riuso temporaneo di spazi e immobili non utilizzati.

Un percorso che punta a costruire un vero e proprio ecosistema regionale dedicato agli usi temporanei, capace di generare nuove opportunità sociali, culturali ed economiche nei territori della Toscana.

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