Sanità
Un nuovo passo avanti per la radioterapia dell’ospedale di Grosseto grazie all’introduzione di uno strumento basato sull’intelligenza artificiale che permetterà trattamenti più precisi, rapidi ed efficaci per i pazienti oncologici.
La novità arriva grazie al Comitato per la vita, che martedì 17 marzo ha donato al reparto di Radioterapia il modulo software “Mim Assistant”, un sistema avanzato che integra uno strumento di AI capace di individuare automaticamente gli organi sani da preservare durante i trattamenti.
Il nuovo software rappresenta un importante supporto per il lavoro dei medici. Il sistema entra in funzione quando riceve la TC del paziente effettuata durante la fase di simulazione e in pochi secondi identifica e “contorna” gli organi sani presenti nelle immagini. Senza questo supporto tecnologico, la stessa operazione richiederebbe diverse ore di lavoro manuale da parte degli specialisti.
«Il software entra in azione quando riceve l’esame TC del paziente eseguito durante la simulazione ed individua gli organi sani, contornandoli in pochi secondi – spiega Francesca Rossi, direttrice dell’Unità operativa complessa di Radioterapia di Grosseto –. A quel punto il medico radioterapista controlla la proposta del sistema di intelligenza artificiale e può concentrarsi sull’individuazione del bersaglio tumorale, il cosiddetto target, che viene definito manualmente».
Una volta individuata l’area tumorale, i fasci di radiazione vengono diretti con estrema precisione esclusivamente su quella zona. Questo consente di somministrare anche dosi molto elevate al tumore, riducendo al minimo l’esposizione degli organi sani e quindi il rischio di effetti collaterali.
L’aggiornamento software, dal valore di 50mila euro, va a potenziare il modulo Mim già donato nel 2024 dal Comitato per la vita.
«Questo aggiornamento, che si avvale anche dell’intelligenza artificiale, è destinato ad implementare l’attività del sistema Mim – spiega Oreste Menchetti, presidente del Comitato per la vita di Grosseto –. Grazie all’AI la Radioterapia potrà rafforzare ulteriormente i protocolli terapeutici, garantendo ai pazienti trattamenti sempre più precisi, efficaci e personalizzati».
Un contributo importante anche per il sistema sanitario locale. «La donazione del Comitato per la vita è fondamentale per proseguire nel percorso di miglioramento delle cure verso una sanità basata sul valore – sottolinea il direttore generale della Asl Toscana Sud Est, Marco Torre –. Il nostro obiettivo è curare meglio, non di più, riorganizzando i servizi intorno alle persone, al territorio e ai risultati clinici. Supporti tecnologici come questo valorizzano il lavoro del personale sanitario e migliorano la qualità dell’assistenza».
Un ringraziamento ai donatori arriva anche dal direttore medico di presidio Michele Dentamaro: «Grazie a tutti i cittadini che hanno contribuito con le loro donazioni. Questo nuovo software rafforza ulteriormente l’attività della Radioterapia e si aggiunge al lavoro che negli anni ha permesso al reparto di aumentare la capacità di risposta e le performance a servizio della comunità».
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