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Montenegro

Grosseto guarda ai Balcani: incontro con l’ex montenegrino premier Abazović

Carolina  Brugi

18 Marzo 2026, 14:13

Grosseto guarda ai Balcani: incontro con l’ex montenegrino premier Abazović

Abazović, Vivarelli Colonna e Grosseto

Si rafforzano i rapporti tra la Maremma Toscana e il Montenegro. Questa mattina, nella sala del Consiglio comunale di Grosseto, si è svolta la conferenza stampa dal titolo “Montenegro e Maremma Toscana: cultura, sviluppo e cooperazione territoriale”, un incontro dedicato alla costruzione di nuove opportunità di collaborazione economica, commerciale e istituzionale tra i due territori.

All’appuntamento hanno partecipato il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, il presidente del Consiglio comunale Fausto Turbanti, l’ex senatore e fondatore di “Tuscany in the World” Manuel Vescovi, il console del Montenegro per la Toscana Alessandro Giannanti, Dragutin Mitrović della Montenegrin Employers Federation e l’ex primo ministro montenegrino Dritan Abazović.

Proprio Abazović ha definito il Montenegro “una finestra attraverso cui la Maremma può guardare ai Balcani”, sintetizzando il senso dell’incontro: costruire un ponte stabile tra due territori che condividono caratteristiche economiche, ambientali e culturali.

Alla conferenza erano presenti anche associazioni di categoria e 24 aziende del territorio interessate ad avviare percorsi di internazionalizzazione e a sviluppare relazioni con il mercato montenegrino.

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come la Maremma Toscana e il Montenegro presentino diversi punti di contatto. Entrambi sono territori fortemente legati al paesaggio, alla tutela dell’ambiente e alla valorizzazione delle tradizioni locali.

Si tratta di realtà con un importante patrimonio naturale, una forte vocazione turistica e produzioni agroalimentari di qualità che rappresentano elementi distintivi dell’economia locale.

Queste affinità rendono particolarmente interessante lo sviluppo di un dialogo stabile tra le due aree, con l’obiettivo di favorire scambi di competenze, buone pratiche e opportunità di investimento. Tra i settori che potrebbero sviluppare collaborazioni concrete figurano il turismo sostenibile, la promozione delle produzioni locali, il rafforzamento delle piccole e medie imprese e l’internazionalizzazione dei territori.

I numeri del mercato montenegrino

Durante l’incontro il sindaco Vivarelli Colonna ha sottolineato il valore strategico dell’internazionalizzazione per le imprese locali.

«Quando parliamo di internazionalizzazione oggi non parliamo semplicemente di esportare di più – ha spiegato – ma di costruire mercati stabili, ridurre la dipendenza da singole aree economiche e creare nuove opportunità di crescita per il nostro tessuto produttivo».

I dati sul Montenegro, in questo senso, appaiono significativi. Nel 2025 l’interscambio commerciale complessivo del Paese ha superato i 5 miliardi di euro, con una crescita annua del 7,2%. Anche nel 2026, secondo i dati preliminari fino a novembre, la dinamica resta positiva, con circa 4,5 miliardi di euro di scambi e un incremento del 5,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Un elemento chiave è la forte dipendenza del Montenegro dalle importazioni: le esportazioni del Paese si fermano intorno ai 507 milioni di euro, mentre le importazioni superano i 4 miliardi. Una situazione che apre opportunità per le imprese italiane.

L’Italia, infatti, si conferma tra i primi quattro fornitori del Montenegro, con esportazioni comprese tra 236 e 262 milioni di euro, soprattutto nei settori dei macchinari, dei mezzi di trasporto, della tecnologia industriale, dell’arredo, della cosmetica e dell’alimentare trasformato.

In questo contesto la Maremma potrebbe giocare un ruolo importante. Grosseto, tuttavia, registra alcune criticità: nel primo semestre del 2025 l’export provinciale ha segnato un calo del 13,2% rispetto all’anno precedente.

Il comparto agroalimentare, che rappresenta il cuore dell’export locale, ha registrato una flessione del 22%, mentre alcuni settori industriali come macchine e chimica hanno mostrato diminuzioni significative.

Proprio per questo l’apertura verso nuovi mercati viene vista come una strategia fondamentale per il futuro del territorio.

La presenza delle 24 aziende aderenti all’Ufficio relazioni internazionali e cooperazione territoriale rappresenta un primo nucleo di imprese pronte a guardare oltre i confini nazionali.

L’obiettivo emerso dall’incontro è quello di costruire una rete stabile di relazioni che coinvolga istituzioni, imprese e associazioni di categoria, favorendo occasioni di confronto, progettazione condivisa e sviluppo territoriale.

L’appuntamento di oggi rappresenta dunque un primo passo verso un percorso più ampio di cooperazione internazionale, che punta a rafforzare il ruolo della Maremma nel panorama delle relazioni economiche e culturali europee.

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