Scuola
Un momento dell'incontro e Andrea Fratoni
Le aziende del settore meccanico e meccatronico della provincia di Grosseto guardano con attenzione ai giovani che stanno per conseguire il diploma negli istituti tecnici. Un mondo produttivo che, oggi più che mai, è alla ricerca di competenze e nuove energie e che offre opportunità concrete di lavoro ai neodiplomati.
È questo il messaggio al centro dell’iniziativa di orientamento organizzata dalla delegazione di Grosseto di Confindustria Toscana Sud, che ha coinvolto 50 studenti delle classi quinte del Polo tecnologico Manetti-Porciatti. I ragazzi, provenienti dagli indirizzi Elettrotecnica, Elettronica, Meccanica ed Energia, hanno partecipato al secondo incontro del ciclo dedicato all’orientamento professionale, dopo quello sulle professioni digitali.
«All’età del diploma è normale e comprensibile essere indecisi sul proprio futuro, ma occorre cominciare a costruire un percorso – ha spiegato Giovanni Mascagni, responsabile della delegazione di Grosseto di Confindustria Toscana Sud – ed è importante conoscere le realtà imprenditoriali del territorio. Anche nella nostra provincia ci sono imprese meccaniche, anzi meccatroniche, che offrono lavoro e cercano giovani con conoscenze, curiosità e passione».

L’iniziativa nasce proprio con l’obiettivo di mettere in contatto diretto studenti e imprese, mostrando come la formazione tecnica possa tradursi in opportunità professionali reali.
«Gli istituti tecnici offrono una formazione spendibile nel mondo del lavoro – sottolinea Andrea Fratoni, imprenditore e socio di Elettromar spa, oltre che presidente della delegazione grossetana di Confindustria Toscana Sud – e le nuove generazioni sono la principale garanzia di continuità per il tessuto industriale italiano. È fondamentale creare occasioni d’incontro e fornire ai neodiplomati tutti gli strumenti per scegliere il proprio futuro con consapevolezza».
Fondata nel 1981 e oggi alla seconda generazione, Elettromar è un esempio di crescita imprenditoriale radicata nel territorio ma con uno sguardo internazionale. «La passione ha vinto sui dubbi iniziali – racconta Fratoni –. Ho scelto Ingegneria elettrica e ho abbracciato il progetto di Elettromar con entusiasmo». Oggi l’azienda è presente in 50 Paesi, conta 250 dipendenti e ha raggiunto un fatturato vicino ai 50 milioni di euro, raddoppiato dopo la pandemia.
Come molte imprese del settore, però, anche Elettromar deve fare i conti con la difficoltà di trovare personale qualificato. Per questo è nata la Academy Elettromar, un percorso formativo a metà tra diploma e università, realizzato con il patrocinio della Regione Toscana e il supporto di agenzie interinali.
«Abbiamo posti di lavoro che non riusciamo a coprire – spiega Fratoni –. L’Academy rappresenta un’occasione concreta per i giovani tra Follonica, Firenze e Pistoia. Siamo pronti ad assumere e lo faremmo anche di più se riuscissimo a trovare candidati. L’obiettivo è trasformare la formazione tecnica in una carriera, anche internazionale».
Durante l’incontro gli studenti hanno ascoltato anche l’esperienza di Elisa Rustichini, presidente della Cooperativa Toniolo, realtà nata a Grosseto nel 1984 con nove soci e oggi composta da 74 lavoratori, tutti soci della cooperativa.
«Essere donna non mi ha creato ostacoli nel percorso professionale – racconta – perché credo che le persone vengano valutate per ciò che sanno offrire». Rustichini collabora con la cooperativa dal 1990, ne è diventata socia nel 2012 e presidente nel 2019.
La cooperativa opera in diversi ambiti dell’impiantistica: dalle reti del gas alla gestione delle cabine, dagli impianti acquedottistici alla depurazione e potabilizzazione delle acque, fino al teleriscaldamento. Un’attività che utilizza anche sistemi avanzati di progettazione 3D e che si sviluppa prevalentemente attraverso appalti pubblici, soprattutto in Toscana, con una sede anche in Sardegna.
Un altro esempio di crescita imprenditoriale arriva da Cima Infissi, fondata nel 1992 da Antonio Campanale con due collaboratori e oggi arrivata a 95 dipendenti.
«Imprenditori non si nasce, si diventa – spiega – e possiamo esserlo davvero solo con collaboratori competenti che credono nella loro crescita». Per Campanale il punto di partenza resta sempre lo stesso: conoscere il mestiere e lavorare con passione.
«Il nostro territorio offre molte opportunità e non è necessario andare all’estero per lavorare. L’importante è studiare e mettere a disposizione le proprie competenze per costruire un percorso professionale nel lungo periodo. In azienda abbiamo molti giovani e siamo aperti alla formazione di chi vuole intraprendere un cammino insieme a noi».
Un messaggio chiaro per i maturandi degli istituti tecnici: il lavoro nel settore industriale esiste e passa proprio dalle competenze tecniche che stanno acquisendo sui banchi di scuola.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy