Sabato 07 Marzo 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Natura

L'autostrada degli animali in Maremma: 3.200 avvistamenti lungo il fiume Ombrone. Torna la donnola

Giovanni Ramiri

07 Marzo 2026, 14:47

L'autostrada degli animali in Maremma: 3.200 avvistamenti lungo il fiume Ombrone. Torna la donnola

Oltre 3.200 rilevamenti di fauna selvatica in appena sei mesi. È il primo risultato del progetto di monitoraggio dei meso-grandi mammiferi avviato nel luglio 2025 dal Parco della Maremma nell’ambito del progetto Pnrr Marnat e proseguito grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Siena e il Cnr-Iret.

Lo studio riguarda l’area del fiume Ombrone che va dalla foce fino alla Steccaia, nel comune di Grosseto. Un tratto finora poco indagato dal punto di vista scientifico e particolarmente interessante perché include sia zone interne all’area protetta sia territori esterni, coinvolti nel progetto di espansione del Parco della Maremma.

Fototrappole lungo il fiume

Per raccogliere i dati sono state installate 14 fototrappole, inizialmente posizionate nell’ambito del progetto Marnat e successivamente integrate nel lavoro congiunto tra Parco, Università di Siena e Cnr-Iret. Le telecamere automatiche hanno permesso di documentare la presenza e l’attività delle specie che vivono o transitano lungo la stretta fascia di vegetazione ripariale che costeggia il fiume.

«L’obiettivo dell’indagine – spiega il presidente del Parco Simone Rusci – è valutare come le specie utilizzano il territorio e come si distribuiscono in aree con diversi livelli di protezione. Questo monitoraggio è fondamentale anche in vista del progetto di ampliamento del Parco».

Un corridoio ecologico per la fauna

La zona della golena e i boschi vicini al fiume svolgono un ruolo ecologico cruciale.
Da un lato funzionano come corridoio naturale, una vera e propria “autostrada verde” che consente agli animali di spostarsi tra habitat distanti, favorendo migrazioni e dispersioni. Dall’altro costituiscono un habitat ricco di acqua, vegetazione e riparo, ideale per molte specie di mammiferi e uccelli.

Le specie osservate

Le immagini raccolte dalle fototrappole hanno permesso di censire numerose specie: caprioli, cinghiali, tassi, lupi, istrici, volpi, lepri, ma anche gatti selvatici, ricci, nutrie, martore, faine, scoiattoli, ratti, topi e persino donnole.

Proprio la donnola rappresenta una delle segnalazioni più interessanti.
«È stata documentata per la prima volta nei monitoraggi condotti nel Parco», spiega Flavio Monti, ricercatore del Cnr-Iret.

Un’altra curiosità riguarda il daino, rilevato esclusivamente all’interno dell’area protetta, mentre lo scoiattolo è comparso una sola volta nelle aree esterne.

Più passaggi fuori dal Parco

I dati preliminari mostrano anche una tendenza significativa: la maggior parte degli avvistamenti è avvenuta fuori dai confini del Parco. Le fototrappole hanno registrato 2.561 passaggi nelle aree esterne contro 723 all’interno dell’area protetta.

Secondo i ricercatori questo fenomeno potrebbe essere legato alla presenza di un corridoio di vegetazione ripariale particolarmente sviluppato a monte, a partire dal ponte delle Canoe, dove la fauna trova rifugio e zone sicure.
Al contrario, avvicinandosi alla foce del fiume, la maggiore salinità delle acque e la conseguente riduzione della vegetazione sembrano rendere l’ambiente meno favorevole agli animali.

Monitoraggio ancora per un anno

Lo studio proseguirà almeno per altri dodici mesi. L’obiettivo è comprendere se i dati raccolti finora rappresentino una tendenza stabile o se siano influenzati da variazioni stagionali.

«Continuare il monitoraggio – conclude Rusci – ci permetterà di ottenere un quadro più completo dell’uso dell’habitat fluviale da parte dei mammiferi e di raccogliere informazioni preziose per la gestione e la conservazione della fauna lungo l’Ombrone, anche in vista dell’ampliamento del Parco».

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie