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Arte

Capalbio riscopre il suo tesoro: restaurata la cappella rinascimentale con i dipinti del Pinturicchio

Giovanni Ramiri

07 Marzo 2026, 14:40

Capalbio riscopre il suo tesoro: restaurata la cappella rinascimentale con i dipinti del Pinturicchio

Si sono concluse le operazioni di salvaguardia della cappella affrescata dell’Oratorio della Madonna della Provvidenza di Capalbio, uno dei luoghi più suggestivi e ricchi di storia del borgo maremmano. L’intervento rientra nel progetto “Puntiamo i riflettori”, promosso dal Gruppo FAI Maremma e avviato diversi anni fa con l’obiettivo di preservare e valorizzare uno dei cicli pittorici rinascimentali più interessanti conservati nel territorio.

«Ringraziamo FAI Maremma – ha commentato il sindaco Gianfranco Chelini – per un’operazione che valorizza e protegge il patrimonio artistico e culturale del nostro territorio. Un intervento che restituisce alla comunità capalbiese e ai visitatori uno dei luoghi più affascinanti ed emblematici della nostra storia».

Le operazioni sono state realizzate sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo. Il piccolo oratorio è di proprietà della parrocchia di Capalbio, mentre la tutela ecclesiastica del bene fa capo alla Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello.

«I restauri del FAI non sono semplici interventi; sono un appassionato impegno per trasformare l’arte e la natura in un autentico bene comune, garantendo che la bellezza e la cultura possano essere gustate e apprezzate da chi verrà dopo di noi», ha dichiarato Alessia De Martino, capogruppo FAI Maremma.

Un ciclo pittorico tra Quattrocento e Cinquecento

All’interno dell’oratorio è custodita una piccola cappella affrescata di grande interesse storico-artistico, realizzata tra la fine del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento e attribuita alla scuola di Pinturicchio, probabilmente a un pittore attivo nella sua bottega. Il ciclo pittorico, di cultura umbro-senese, testimonia la diffusione in Maremma dei modelli figurativi del Rinascimento italiano.

La chiesa che ospita la cappella fu costruita verso la fine del XIV secolo dai padri Agostiniani. All’inizio del Seicento l’edificio venne inglobato nel convento dedicato a san Bernardino, mentre alla fine del Settecento fu ricostruito e dedicato alla Madonna della Provvidenza, assumendo l’aspetto attuale. La cappella affrescata rimase così a una quota più bassa rispetto alla navata.

Il programma iconografico

Il ciclo pittorico si sviluppa su tre pareti. Al centro è raffigurata la Madonna col Bambino in trono, affiancata dai santi Gerolamo e Sigismondo e da due angeli. Sulle pareti laterali, all’interno di una finta architettura decorata a grottesche, compaiono a sinistra i santi Cosma e Damiano davanti a un paesaggio in cui si riconosce il borgo fortificato di Capalbio, mentre sulla destra è rappresentata la Santissima Trinità in un contesto collinare idealizzato.

La volta della cappella è decorata con grottesche su fondo giallo-arancio. Al centro appare la figura di Dio Padre in mandorla circondato da serafini mentre apre il libro con la scritta “Ego sum Alpha et Omega”. L’insieme delle immagini rivela una complessa costruzione simbolica, probabilmente legata alla cultura teologica agostiniana.

L’intervento di restauro

Negli ultimi anni gli affreschi avevano manifestato diversi fenomeni di degrado, dovuti soprattutto all’umidità presente nelle murature: efflorescenze saline, alterazioni cromatiche e distacchi localizzati dell’intonaco.

«Per affrontare queste criticità – ha spiegato la direttrice dei lavori Laura Cibrario – dopo un primo intervento all’esterno della cappella, nel luglio 2025 è stato installato un dispositivo Domodry per ridurre i fenomeni di risalita capillare. Solo successivamente è stato possibile avviare il restauro conservativo».

L’intervento, eseguito dalla restauratrice Martina Comis, è stato finalizzato alla salvaguardia e alla corretta conservazione del ciclo pittorico, restituendo alla comunità e ai visitatori un prezioso tassello della storia artistica di Capalbio.

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