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Monticello Amiata

Il silenzio dell’Amiata conquista i poeti: così il borgo della Maremma diventa casa degli artisti

Giovanni Ramiri

05 Marzo 2026, 16:53

Il silenzio dell’Amiata conquista i poeti: così il borgo della Maremma diventa casa degli artisti

Monticello Amiata: l’inverno può diventare poesia. Lo racconta il poeta austriaco Christoph Szalay, che proprio nel borgo dell’Amiata sta vivendo un’esperienza di residenza artistica destinata a lasciare il segno. Nato a Graz nel 1987, Szalay è il primo autore a trasferirsi per tre mesi nell’appartamento per scrittori creato nel centro storico del paese, un progetto internazionale che mette in dialogo la piccola comunità amiatina con il mondo della cultura europea.

«Inverno a Monticello Amiata», scrive Szalay sulla rivista austriaca Wespennest. «Penso selvatico, ruvido, quando mi muovo qui, camminando, reimparando ogni passo, diversamente da prima. Muoversi qui, attraverso e dentro il paesaggio, richiede delicatezza, verso sé stessi e verso ciò che ci circonda. I boschi, la montagna, li si condivide tra gli altri con istrici e cinghiali, lupi». Parole che restituiscono l’immagine di un territorio ancora autentico, dove natura e silenzio diventano materia viva per la scrittura.

Il progetto della residenza nasce dalla collaborazione tra il Comune di Cinigiano e l’associazione culturale Casa Museo Monticello Amiata, insieme al Forum Austriaco di Cultura Roma e al Ministero federale austriaco per l’Abitare, l’Arte, la Cultura, i Media e lo Sport. L’obiettivo è semplice ma ambizioso: ogni anno quattro autrici e autori provenienti dall’Austria vengono invitati a vivere per tre mesi nel borgo e a lavorare alle proprie opere, portando nuova linfa culturale in uno dei luoghi più suggestivi dell’Amiata.

Durante il soggiorno alcuni di loro vengono invitati anche a Roma, dove leggono brani dei loro lavori. Anche Szalay sarà protagonista di due appuntamenti: il 20 marzo, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, e il 26 marzo, in una serata dal titolo Corpi feriti. L’evento unirà letteratura, musica e cinema, con i testi del poeta accompagnati da un concerto per arpa dell’artista internazionale Ann Fierens, cittadina di Monticello Amiata, e dalla proiezione del cortometraggio Blu Cipresso della regista Laura Gönczy, con Rosina Danner nel ruolo principale.

La nascita di questa residenza per scrittori è il risultato di un percorso lungo quasi dieci anni. L’idea iniziale è stata sviluppata da Franco Cherubini, presidente della Casa Museo, insieme a Cornelia Niedermeier, Marta Temperini e ad altri membri dell’associazione. Un progetto che ha trovato il sostegno delle istituzioni locali grazie all’impegno dell’ex sindaca Romina Sani e dell’attuale primo cittadino Luciano Monaci.

Il Comune è riuscito così ad acquistare e ristrutturare un ampio appartamento su due piani nel cuore del borgo. La residenza si trova nell’edificio che un tempo ospitava il municipio e il tribunale, quando Monticello Amiata rivestiva un ruolo amministrativo e politico di primo piano nel territorio.

Oggi quello stesso luogo torna a essere uno spazio di produzione culturale. Nel silenzio delle stanze affacciate sui boschi dell’Amiata nascono nuovi testi, nuove poesie e nuove storie. E chissà che proprio Monticello, con i suoi ritmi lenti e il suo paesaggio potente, non diventi a sua volta protagonista delle opere degli autori che passeranno da qui.

Un inizio promettente, dunque, per un progetto che ambisce a trasformare il piccolo borgo in un punto d’incontro internazionale per la letteratura contemporanea.

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