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L'emergenza

I prezzi impazziti dei carburanti: a Grosseto diesel a 1,80 euro. E la corsa continua

Giovanni Ramiri

05 Marzo 2026, 12:03

I prezzi impazziti dei carburanti: a Groseto diesel a 1,80 euro. E la corsa continua

A Grosseto i prezzi di benzina e diesel alla pompa non smettono di aumentare, e la tendenza preoccupa automobilisti, piccoli imprenditori e professionisti dell'autotrasporto. Nel giro di poche settimane il diesel ha ormai superato i 1,80 euro al litro, un livello che fino a poco tempo fa appariva lontanissimo, mentre la benzina si trova ancora sotto la soglia psicologica dei 1,65 euro al litro, con alcuni distributori come quello del Conad in via A. che segnano 1,638 euro al litro.

Gli aumenti non sono isolati ma si inseriscono in un contesto globale in cui i mercati energetici sono fortemente scossi da eventi internazionali. Negli ultimi giorni, una guerra che coinvolge Stati Uniti, Israele e Iran ha avuto effetti tangibili sulle forniture di petrolio e sul traffico delle petroliere, soprattutto nello Stretto di Hormuz, il passaggio marittimo attraverso il quale transita una parte enorme del petrolio mondiale. Le tensioni e gli attacchi recenti hanno portato al blocco o alla sospensione dei passaggi di molte navi cisterna, con numerosi timori per la sicurezza delle rotte marittime e conseguenti impatti sui mercati energetici globali.

Il prezzo del petrolio greggio ha raggiunto livelli che non si vedevano da oltre un anno, con i future sul Brent ben sopra gli 80 dollari al barile, e gli operatori del mercato parlano apertamente di possibili ulteriori rialzi se la situazione di instabilità persisterà.

Questa dinamica internazionale si riflette inevitabilmente anche sui prezzi alla pompa in Italia e in Toscana, con un effetto immediato sui listini consigliati dalle compagnie petrolifere che aggiornano i valori quasi quotidianamente. Ogni variazione del prezzo del greggio a livello mondiale si trasmette, con più o meno rapidità, fino alle colonnine dei distributori. Secondo alcune rilevazioni, nei primi giorni di questa escalation internazionale il prezzo del gasolio nei mercati all’ingrosso è aumentato di oltre il 30% in poche ore, e anche la benzina ha registrato incrementi significativi.

Un aspetto che negli ultimi giorni ha colpito molti automobilisti è la difficoltà dell'app Prezzi Benzina — tradizionalmente considerata tra le fonti più affidabili per confrontare i listini dei distributori — nel tenere aggiornati i prezzi in tempo reale. La velocità con cui alcuni gestori modificano i propri prezzi rende quasi impossibile per l'app registrare tempestivamente ogni variazione, con il risultato che gli utenti si trovano spesso davanti a dati non aggiornati o incongruenti rispetto a quanto effettivamente praticato alle pompe.

A differenza di quanto si potrebbe pensare, questo continuo aumento non fa di Grosseto una delle città italiane con i prezzi più alti: anzi, rispetto a molte realtà urbane, soprattutto lungo le grandi direttrici e sulle autostrade, qui si continuano a registrare quotazioni relativamente più basse. Ma proprio per questo il trend costante di rialzo, proiettato su settimane o mesi, rappresenta un elemento di preoccupazione per chi ogni giorno dipende dall'auto per lavoro o spostamenti quotidiani.

E la situazione internazionale non invita all'ottimismo. Se lo stallo o l'escalation nel Golfo Persico dovessero continuare, tre fattori — supply disruption (interruzione delle forniture), assicurazioni alle navi in aumento esponenziale, e riduzioni effettive di produzione ed esportazioni di greggio e derivati energetici — potrebbero contribuire a mantenere alta o persino far aumentare ulteriormente la pressione sui prezzi del carburante.

Per ora, a Grosseto il diesel supera ormai 1,80 euro, e la benzina si mantiene poco sotto 1,65 euro. Per molti, la speranza è che questo trend rallenti o si stabilizzi, ma l'incertezza internazionale resta un fattore potente che potrebbe imprimere nuove accelerazioni ai listini nei prossimi giorni.

utotrasporto. Nel giro di poche settimane il diesel ha ormai superato i 1,80 euro al litro, un livello che fino a poco tempo fa appariva lontanissimo, mentre la benzina si trova ancora sotto la soglia psicologica dei 1,65 euro al litro, con alcuni distributori come quello del Conad in via A. che segnano 1,638 euro al litro.

Gli aumenti non sono isolati ma si inseriscono in un contesto globale in cui i mercati energetici sono fortemente scossi da eventi internazionali. Negli ultimi giorni, una guerra che coinvolge Stati Uniti, Israele e Iran ha avuto effetti tangibili sulle forniture di petrolio e sul traffico delle petroliere, soprattutto nello Stretto di Hormuz, il passaggio marittimo attraverso il quale transita una parte enorme del petrolio mondiale. Le tensioni e gli attacchi recenti hanno portato al blocco o alla sospensione dei passaggi di molte navi cisterna, con numerosi timori per la sicurezza delle rotte marittime e conseguenti impatti sui mercati energetici globali.

Il prezzo del petrolio greggio ha raggiunto livelli che non si vedevano da oltre un anno, con i future sul Brent ben sopra gli 80 dollari al barile, e gli operatori del mercato parlano apertamente di possibili ulteriori rialzi se la situazione di instabilità persisterà.

Questa dinamica internazionale si riflette inevitabilmente anche sui prezzi alla pompa in Italia e in Toscana, con un effetto immediato sui listini consigliati dalle compagnie petrolifere che aggiornano i valori quasi quotidianamente. Ogni variazione del prezzo del greggio a livello mondiale si trasmette, con più o meno rapidità, fino alle colonnine dei distributori. Secondo alcune rilevazioni, nei primi giorni di questa escalation internazionale il prezzo del gasolio nei mercati all’ingrosso è aumentato di oltre il 30% in poche ore, e anche la benzina ha registrato incrementi significativi.

Un aspetto che negli ultimi giorni ha colpito molti automobilisti è la difficoltà dell’app Prezzi Benzina — tradizionalmente considerata tra le fonti più affidabili per confrontare i listini dei distributori — nel tenere aggiornati i prezzi in tempo reale. La velocità con cui alcuni gestori modificano i propri prezzi rende quasi impossibile per l’app registrare tempestivamente ogni variazione, con il risultato che gli utenti si trovano spesso davanti a dati non aggiornati o incongruenti rispetto a quanto effettivamente praticato alle pompe.

A differenza di quanto si potrebbe pensare, questo continuo aumento non fa di Grosseto una delle città italiane con i prezzi più alti: anzi, rispetto a molte realtà urbane, soprattutto lungo le grandi direttrici e sulle autostrade, qui si continuano a registrare quotazioni relativamente più basse. Ma proprio per questo il trend costante di rialzo, proiettato su settimane o mesi, rappresenta un elemento di preoccupazione per chi ogni giorno dipende dall’auto per lavoro o spostamenti quotidiani.

E la situazione internazionale non invita all’ottimismo. Se lo stallo o l’escalation nel Golfo Persico dovessero continuare, tre fattori — supply disruption (interruzione delle forniture), assicurazioni alle navi in aumento esponenziale, e riduzioni effettive di produzione ed esportazioni di greggio e derivati energetici — potrebbero contribuire a mantenere alta o persino far aumentare ulteriormente la pressione sui prezzi del carburante.

Per ora, a Grosseto il diesel supera ormai 1,80 euro, e la benzina si mantiene poco sotto 1,65 euro. Per molti, la speranza è che questo trend rallenti o si stabilizzi, ma l’incertezza internazionale resta un fattore potente che potrebbe imprimere nuove accelerazioni ai listini nei prossimi giorni.

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