Sanità
Vittoria Doretti
Un doppio prestigioso riconoscimento per Vittoria Doretti, l’ideatrice del Codice Rosa, celebrata alla Camera dei Deputati come esempio di eccellenza sanitaria e impegno civile. La dottoressa grossetana ha ricevuto il premio “Donne Coraggiose” dalla Rete civica delle donne e, contemporaneamente, ha visto confermato il suo ruolo nel Comitato tecnico scientifico dell’Osservatorio sulla violenza di genere presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
L’assessora regionale Monia Monni ha espresso profonda soddisfazione per i traguardi raggiunti dalla professionista, sottolineando l’impatto rivoluzionario del suo lavoro in un accorato post Facebook: «Vittoria Doretti è la donna che ha avuto l’intuizione del Codice Rosa. È la professionista che ha insegnato alla sanità a riconoscere la violenza anche quando non viene raccontata».

Monia Monni
Per Monni, i riconoscimenti ottenuti a Roma raccontano una storia di dedizione che parte dai reparti di emergenza per arrivare ai massimi livelli istituzionali:«È un metodo che nasce negli sguardi dei pronto soccorso e arriva fino alle politiche pubbliche. Un motivo di orgoglio per la Toscana e una gioia personale».
Alle congratulazioni si è unito il deputato del Partito Democratico, Marco Simiani, presente a Montecitorio per l'evento.«Apprendere del conferimento della targa ‘Donne Coraggiose’ è motivo di grande orgoglio. Doretti ha dotato il nostro sistema sanitario di strumenti concreti per proteggere le persone più vulnerabili», ha dichiarato il parlamentare maremmano.
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Marco Simiani
Simiani ha poi evidenziato l'importanza della nomina presso il Dipartimento per le Pari Opportunità:«La conferma nell’Osservatorio nazionale sottolinea il valore del suo contributo operativo e politico. A nome mio e del PD, rivolgo a Vittoria le più vive congratulazioni per questi traguardi che rendono giustizia ad anni di battaglie per la prevenzione e la protezione delle donne».
Il percorso di Vittoria Doretti continua a segnare la strada nel contrasto alla violenza di genere. Partito come progetto pilota a Grosseto, il Codice Rosa è diventato oggi un protocollo nazionale imprescindibile, capace di offrire un binario protetto e immediato per le vittime di abusi. I premi di oggi non sono solo una celebrazione del passato, ma la conferma di un impegno che prosegue nel cuore delle istituzioni italiane.
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