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Salute

Papillomavirus, la Maremma è prima in Toscana per vaccinazioni: i dati record e come proteggersi

La Asl Toscana sud est guida la regione. In occasione della Giornata mondiale del 4 marzo, focus su gratuità e screening

Roberto Bata

04 Marzo 2026, 17:15

Papillomavirus, la Maremma è prima in Toscana per vaccinazioni: i dati record e come proteggersi

A sinistra l'Ospedale Misericordia di Grosseto, a destra Elena De Sanctis, responsabile della Rete vaccinale Asl Tse

In occasione della Giornata mondiale contro l’Hpv (oggi, 4 marzo), la Toscana celebra i suoi primati nella lotta al Papillomavirus, ma è il territorio della Asl Toscana Sud Est (Grosseto, Siena e Arezzo) a brillare con le coperture vaccinali più alte dell’intera regione. Un risultato che conferma l'efficacia delle campagne di prevenzione e la crescente consapevolezza delle famiglie maremmane.

I numeri del primato: Asl sud est in vetta

Secondo gli ultimi dati relativi al 2025, la Asl Toscana sud est ha raggiunto vette di copertura eccezionali tra gli adolescenti: l’84,89% delle femmine e il 76,85% dei maschi hanno aderito alla campagna vaccinale. Si tratta delle percentuali più alte registrate in Toscana, superando abbondantemente anche la già ottima media regionale (che si attesta rispettivamente all'80,41% e al 74,17%).

«Oggi abbiamo a disposizione un'arma estremamente efficace - spiega la dottoressa Elena De Sanctis, responsabile della Rete vaccinazioni della Asl Tse. - Il vaccino specifico contro 9 sierotipi del virus è capace di prevenire la quasi totalità delle infezioni e dei tumori ad esse correlati».

Vaccinazione contro il Papillomavirus (immagine Ai)

Perché vaccinarsi: non solo tumore all'utero

Il Papillomavirus non riguarda solo le donne. Sebbene sia responsabile del 100% dei tumori della cervice uterina, l’HPV è la causa di:

  • 90% dei tumori dell’ano;

  • 70% dei tumori della vagina;

  • 50% dei tumori del pene;

  • 26% dei tumori dell’orofaringe (tonsille e base della lingua).

Inoltre, i ceppi a basso rischio (6 e 11) sono i principali responsabili di verruche e condilomi genitali. Come sottolineato dal Presidente della Regione Eugenio Giani, l'obiettivo è colmare il divario tra maschi e femmine: «Non è una prevenzione di genere, ma una responsabilità collettiva».

Eugenio Giani (Foto LaPresse)

Vaccino gratuito: chi ne ha diritto?

In Toscana, le soglie per la gratuità sono più ampie rispetto alla media nazionale:

  1. Dagli 11 anni: l'offerta attiva è rivolta a ragazzi e ragazze (ma è possibile vaccinarsi già dai 9 anni).

  2. Donne: gratuità garantita fino al compimento dei 30 anni.

  3. Uomini: gratuità garantita fino al compimento dei 18 anni.

  4. Categorie a rischio: accesso gratuito senza limiti di età per persone con Hiv, soggetti immunodepressi o già trattati per lesioni HPV-correlate (per prevenire recidive).

L'appello degli esperti

Nonostante l'alto tasso di vaccinazione, la dottoressa De Sanctis ricorda che l'Hpv è altamente contagioso e il preservativo riduce il rischio solo parzialmente. Per questo motivo, oltre alla vaccinazione, resta fondamentale per le donne aderire ai programmi di screening (Pap-test e HPV-test) per individuare precocemente eventuali lesioni causate da ceppi non coperti dal vaccino.

Monia Monni

«Investire sulla prevenzione è un doppio investimento - conclude l'assessora regionale alla sanità Monia Monni - per la salute dei cittadini e per la tenuta del sistema sanitario».

Per prenotare la vaccinazione o ricevere informazioni, i cittadini della provincia di Grosseto possono rivolgersi ai centri vaccinali della Asl Toscana sud est o consultare il portale regionale della sanità.

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