Sanità
Dottoressa Rizzo, dottor Capezzone e dottoressa Culicchi
Oggi, 4 marzo, si celebra la Giornata mondiale dell’obesità, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per accendere i riflettori su una delle principali emergenze sanitarie globali. Un tema che riguarda da vicino anche il territorio di Grosseto, dove all’Ospedale Misericordia di Grosseto è attivo un percorso strutturato e multidisciplinare dedicato alla presa in carico del paziente obeso.
Una malattia cronica, non una questione estetica
L’obesità è una patologia cronica, multifattoriale e recidivante, associata a un aumento del rischio di diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, tumori e patologie respiratorie, oltre a incidere in modo significativo sull’aspettativa di vita. Secondo i dati OMS, nel mondo oltre un miliardo di persone vive con obesità; in Italia circa il 46% degli adulti è in sovrappeso e oltre il 10% è obeso, mentre tra bambini e adolescenti un terzo presenta eccesso ponderale.
Numeri che hanno un impatto rilevante anche sulla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale, considerando i costi legati alle complicanze. Un passo decisivo è arrivato con la Legge Pella (1 ottobre 2025, n. 1483/149), che ha riconosciuto l’obesità come malattia cronica di interesse sociale, introducendo un Piano nazionale per la prevenzione e la cura.
A Grosseto un centro accreditato SIO
All’ospedale Misericordia la gestione del paziente obeso si basa su un approccio integrato che coinvolge diabetologi, endocrinologi e dietologi. Il team è coordinato dalla dottoressa Loredana Rizzo (UOC Diabetologia e Malattie metaboliche), dal dottor Marco Capezzone (UOSD Endocrinologia) e dalla dottoressa Valentina Culicchi (UOSD Nutrizione clinica), con il supporto dei dietisti coordinati dalla dottoressa Gloria Turi.
“La UOSD di Endocrinologia è la prima struttura ospedaliera non universitaria ad essere accreditata come Centro SIO (Società Italiana Obesità) – spiega Capezzone – perché dispone di tutte le componenti idonee alla presa in carico del paziente obeso. Il tessuto adiposo è oggi considerato un vero e proprio organo endocrino e la valutazione ormonale è uno step fondamentale per una diagnosi corretta e una terapia mirata. Inoltre, disponiamo di nuovi farmaci che, associati a uno stile di vita adeguato, garantiscono risultati ottimali.”
Percorsi personalizzati e collaborazione con Siena
I pazienti vengono inseriti in un percorso personalizzato che integra dietoterapia, supporto psicologico, terapia farmacologica e, nei casi più complessi, chirurgia metabolica. L’accesso avviene tramite prenotazione CUP con richiesta del medico di medicina generale o su indicazione specialistica.
Dal 2021 è attiva anche una collaborazione con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese per i pazienti candidabili alla chirurgia bariatrica.
La UOSD Nutrizione Clinica segue i pazienti obesi fin dal 2014 con l’ambulatorio “Obesità e nutrizione clinica”, con possibilità di visite anche negli ospedali di Orbetello e Massa Marittima. È attiva inoltre la collaborazione con il centro disturbi alimentari per i pazienti affetti da Binge Eating Disorder, per i quali si è dimostrato particolarmente efficace anche il trattamento di gruppo.
Un Day Service dedicato al diabetico obeso
“L’eccesso di peso non è soltanto una questione estetica – sottolinea Rizzo – ma una condizione cronica complessa che richiede una gestione strutturata e multidisciplinare”.
Proprio per i casi di obesità grave e diabete associato, alla UOC Diabetologia e Malattie Metaboliche di Grosseto è attivo un Day Service dedicato all’inquadramento clinico, diagnostico e terapeutico del paziente diabetico obeso candidabile alla chirurgia bariatrica. Un percorso sicuro e condiviso che punta non solo alla perdita di peso significativa e duratura, ma anche al miglioramento – e in alcuni casi alla remissione – del diabete di tipo 2 e alla riduzione del rischio cardiovascolare.
In occasione della Giornata mondiale dell’obesità, Grosseto conferma dunque un impegno concreto nella prevenzione e nella cura di una patologia che richiede consapevolezza, competenza e una rete sanitaria capace di rispondere in modo integrato alle esigenze dei cittadini.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy