Grosseto
Fausto Giunta e il presidente Simone Rusci
Ente Parco regionale della Maremma, Enrico Giunta raggiunge il traguardo della pensione, chiudendo un lungo capitolo professionale iniziato nel 1998 come funzionario tecnico e proseguito, dal 2000, nel ruolo di direttore.
Un percorso che ha accompagnato la trasformazione e la crescita del Parco regionale della Maremma, area simbolo del territorio e oggi riconosciuta come motore di sviluppo sostenibile per l’intera Provincia di Grosseto.
“Ho preso servizio poco dopo la trasformazione del Parco da consorzio di Comuni in ente Parco, a seguito dell'approvazione delle leggi nazionale e regionale sulle aree protette, con la conseguente definizione normativa del ruolo dello stesso ente Parco sul territorio di propria competenza”, ricorda Giunta.
Un passaggio cruciale, che ha segnato una nuova fase istituzionale ma anche un periodo complesso nei rapporti con il territorio. “Un cambiamento non di poco conto – spiega Giunta – perché, sebbene il Parco fosse stato istituito nel 1975, erano ancora presenti forti conflittualità con la popolazione, con i portatori di interesse e con le categorie economiche; situazioni che, in alcune fasi sono state anche burrascose. Si trattava di soggetti che rivendicavano la volontà di valorizzare le proprie attività e che, al tempo, non vedevano nel Parco quel motore di sviluppo che adesso è comunemente riconosciuto”.
Gli anni a cavallo tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila sono stati segnati da consigli partecipati e animati, momenti di tensione – anche a seguito del commissariamento del 1999 – e da difficoltà logistiche legate alla sede, ai mezzi e alle infrastrutture necessarie a rendere l’area più fruibile.
“Il mio è stato un percorso bellissimo – continua Giunta - ed è stato un grande onore e piacere fare un lavoro così importante per il nostro territorio: il Parco della Maremma è sicuramente un elemento emergente ed attrattivo della provincia di Grosseto: ha, ovviamente, un ruolo istituzionale di tutela e conservazione, ma anche di richiamo turistico ed è quindi un vettore di crescita economica, naturalmente attraverso l’economia sostenibile, che è un modello che si confà ai criteri del nostro territorio. Insieme ai miei collaboratori e naturalmente, con i presidenti che si sono succeduti, Giampiero Sammuri, Lucia Venturi e Simone Rusci, ci siamo messi alla prova e abbiamo strutturato l’Ente Parco, riuscendo ad arrivare a un ribaltamento della visione delle persone nei confronti dell'Ente medesimo. Ed è questa la cosa che mi resta nel cuore: aver lavorato per far sì che diventasse condivisa la finalità istituzionale del Parco della Maremma, di proteggere e conservare ecosistemi e biodiversità degli habitat e, attraverso questo, porre le basi per un’economia sostenibile. Per questo ringrazio tutti coloro che hanno lavorato con me e le altre istituzioni con cui, negli anni, abbiamo dialogato e collaborato”.
A raccogliere il testimone sarà Donatella Ciofani, individuata tramite selezione e nominata dal presidente Simone Rusci. “Rivolgo ad Enrico i migliori auguri per questa nuova fase della vita – dice -, certa che continuerà a guardare con affetto e attenzione al futuro dell’ente che ha contribuito a far nascere e crescere. Colgo questa occasione per esprimere pubblicamente la mia più sincera gratitudine per il lavoro svolto alla guida del Parco. Durante la sua direzione Giunta ha costruito una struttura solida e coesa, formata da persone competenti e profondamente motivate, lasciando l’ente in un assetto organizzativo e amministrativo di grande ordine ed efficienza. Un risultato che testimonia la sua visione, il rigore gestionale e il senso delle istituzioni che hanno caratterizzato il suo lavoro. Per questo, raccolgo il testimone con rispetto e consapevolezza, con l’impegno di lavorare, nel mio piccolo, con la stessa dedizione e serietà che hanno contraddistinto il suo operato, per dare continuità al percorso intrapreso e proseguire nel rafforzamento del ruolo del Parco”.
Un ringraziamento arriva anche dal presidente Simone Rusci, che sottolinea il lavoro condiviso negli ultimi anni: “In questi anni – sottolinea il presidente – abbiamo lavorato a progetti importanti, per ribadire il ruolo del Parco come spazio della comunità, aperto a iniziative economiche, turistiche, culturali, scientifiche. Fondamentale anche il progetto per l’ampliamento dell’area tutelata che potrà creare ancora più osmosi tra la città di Grosseto e il Parco della Maremma. Ringrazio quindi Enrico, per l’impegno profuso, certo che continuerà, in altre forme, a dare il suo prezioso contributo a un ente e a un territorio che ama profondamente”.
Si chiude così una lunga stagione amministrativa che ha accompagnato il Parco in una fase di consolidamento e apertura, trasformandolo da realtà percepita con diffidenza a punto di riferimento per tutela ambientale, turismo sostenibile e sviluppo locale.
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