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Lutto

Addio a Silvana Rabazzi, pilastro della ruralità maremmana, il cordoglio della Cia Grosseto

Si è spenta a 93 anni la madre del direttore della Confederazione italiana agricoltori provinciale

Roberto Bata

01 Marzo 2026, 16:18

Addio a Silvana Rabazzi, pilastro della ruralità maremmana, il cordoglio della Cia Grosseto

Cia in lutto per Silvana Rabazzi (Elaborazione Ai)

La comunità della Maremma si stringe attorno alla famiglia Rabazzi per la perdita di Silvana Rabazzi, madre del direttore della Confederazione italiana agricoltori (Cia) di Grosseto, Enrico Rabazzi. La donna si è spenta all'età di 93 anni nella propria abitazione, circondata dall'affetto dei suoi cari.

Figura storica del territorio, Silvana Rabazzi è stata una testimone autentica dei valori della ruralità. Rimasta vedova circa vent'anni fa del marito Delio, ha dedicato l'intera esistenza al lavoro nel podere, distinguendosi come lavoratrice instancabile e profondamente legata alla propria terra.

Il ricordo della Cia Grosseto

Il presidente provinciale dell'associazione, Edoardo Donato, ha voluto esprimere ufficialmente il dolore di tutta la struttura per questa perdita. «A nome mio personale e di tutta la Cia di Grosseto mi stringo con affetto e partecipazione attorno a Enrico Rabazzi e alla sua famiglia – ha dichiarato Donato – La scomparsa di Silvana è un dolore che condividiamo come grande famiglia Cia e come comunità: una donna che ha rappresentato, con semplicità e determinazione, la dignità del lavoro agricolo e la forza di tante persone che hanno costruito le nostre campagne e le nostre famiglie».

Oltre al direttore Enrico, Silvana lascia i figli Daniela e Daniele.

La cerimonia funebre per l'ultimo saluto è stata fissata per la mattina di domani, lunedì 2 marzo, alle ore 10:00, presso la chiesa di Paganico.

La Cia di Grosseto ha rinnovato pubblicamente le più sincere condoglianze a tutta la famiglia, sottolineando l'eredità di dedizione, forza e senso del dovere lasciata da una donna che è stata pilastro della propria famiglia e simbolo del lavoro agricolo locale.

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