Cultura
Castiglione della Pescaia si afferma sempre più come ambasciatrice della cultura italiana nel mondo, portando il proprio patrimonio storico, artistico e contemporaneo a dialogare con realtà lontane e diverse, dall’America Latina all’Asia orientale. La cittadina toscana diventa così protagonista di iniziative internazionali che valorizzano le proprie radici culturali e la capacità di innovare in chiave artistica.
Cuba: Italo Calvino e il legame con Castiglione
Un primo importante passo è stato compiuto a Cuba, presso la Sala Villena della UNEAC, dove è stata inaugurata la mostra permanente “Expo fotografías de Italo Calvino”. L’esposizione, dedicata a uno dei più grandi autori italiani del Novecento, raccoglie immagini esclusive di momenti particolari e ritratti dello scrittore, provenienti dalla collezione originale custodita presso la Biblioteca comunale "Italo Calvino" di Castiglione della Pescaia.
«Con orgoglio abbiamo scelto di donare le nostre immagini affinché possano raccontare e celebrare il profondo legame tra Calvino e Castiglione della Pescaia – ha dichiarato la sindaca Elena Nappi –. Cuba è la terra natale di Calvino, Castiglione è il paese che scelse, il luogo dove trovò ispirazione, quiete e bellezza. Attraverso queste fotografie vogliamo condividere con Cuba un legame autentico e duraturo, fatto di poesia, natura e umanità, lasciando nell’isola un segno permanente della nostra città».

Stati Uniti: l’arte etrusca vola a San Francisco
Dal 2 maggio al 20 settembre 2026, due importanti reperti archeologici provenienti dal MuVet – Museo Civico Archeologico "Isidoro Falchi" di Vetulonia saranno esposti presso i Fine Arts Museums di San Francisco, nell’ambito della mostra internazionale “The Etruscans: from the heart of ancient Italy”.
Si tratta della Statuetta di orante coronato, bronzetto votivo della fine del III secolo a.C., e del Sileno – cimasa di Kottabos, bronzo del V secolo a.C. rappresentativo della cultura conviviale etrusca. Entrambi i reperti testimoniano la ricchezza storica del territorio castiglionese e la capacità di dialogare con un pubblico internazionale attraverso la propria storia.
«Partecipare a questa mostra con i nostri reperti – ha aggiunto la sindaca Nappi – è un’importante occasione di promozione internazionale del patrimonio archeologico di Vetulonia. Queste iniziative non solo valorizzano il nostro museo, ma dimostrano come un territorio possa comunicare con il mondo attraverso storia, arte e cultura».

Cina: arte contemporanea e paesaggio in dialogo
Il percorso internazionale di Castiglione della Pescaia si estende anche verso l’Oriente, dove l’arte contemporanea dialoga con il paesaggio. L’installazione permanente GroundWave di Gianluca Balocco (MOOR), situata alla Casa Rossa Ximenes, è esposta anche in due città cinesi: Harbin, famosa per i suoi festival di ghiaccio e luce, e Xiamen, città marittima all’avanguardia nella scena contemporanea.
«L’ambiente multisensoriale creato dall’artista a Castiglione – conclude la sindaca –, dove migliaia di immagini si trasformano in onde visive in continuo movimento e accompagnate dalla composizione sonora di Roberta Gilardi, è protagonista anche dall’altra parte del mondo. Così la Diaccia Botrona diventa un’onda culturale che porta l’identità, la storia e il paesaggio di Castiglione della Pescaia in contesti internazionali».
Un territorio che diventa ambasciatore globale
Dalla Cuba natale di Calvino alla California con gli Etruschi, passando per la Cina con l’arte sensoriale contemporanea, Castiglione della Pescaia emerge come ponte culturale tra popoli, custode di memoria e protagonista attiva nel dialogo globale. Le proprie radici, la storia e il paesaggio diventano strumenti di comunicazione universale, mostrando come un piccolo territorio possa lasciare un segno significativo nel mondo della cultura.
L’Amministrazione comunale ha espresso un sentito ringraziamento a tutte le istituzioni e agli artisti coinvolti: UNEAC di Cuba, ARCI nazionale e Comitato ARCI Grosseto, Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura, i Fine Arts Museums of San Francisco e Gianluca Balocco (MOOR) per aver portato la riserva naturale della Diaccia Botrona a dialogare con contesti culturali internazionali completamente diversi.
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