Sviluppo
La sindaca Cinzia Pieraccini
Il Comune di Castel del Piano ha acquisito i due impianti di risalita situati in zona Macinaie e in zona Contessa, sul Monte Amiata. Ad annunciarlo è la sindaca Cinzia Pieraccini, che descrive l'operazione come «il primo passo nei confronti di un piano strutturato, corale, condiviso e metodico» per la valorizzazione della montagna attraverso una regia interamente pubblica.
«È di questi ultimi giorni l'atto conclusivo che ha consentito al Comune di Castel del Piano di acquisire due impianti di risalita, uno in zona Macinaie e uno in zona Contessa — ha dichiarato Pieraccini — In particolare dando l'avvio a quello che è stato poi il primo passo nei confronti di un piano strutturato, corale, condiviso e metodico che permetta una regia pubblica su quello che è forse il bene più importante che abbiamo, ossia la nostra montagna. Una regia pubblica che deve essere gestita con lungimiranza, con visione e non più con emergenza o estemporaneità».
La sindaca ha sottolineato come i primi segnali positivi siano già visibili nell'attuale stagione invernale, nonostante la scarsità di neve: «Il coordinamento pubblico-privato è fondamentale, gli effetti positivi li abbiamo visti in questa stagione che pur con pochissima neve ci ha consentito nella parte bassa del circuito delle Macinaie, ancora per il fine settimana che verrà, di veder sciare coloro che vorranno approfittare delle piste innevate artificialmente». Un risultato reso possibile, ha spiegato, dal lavoro costante di chi opera sul territorio in collaborazione con il Comune: «Quello ha dimostrato che un'operazione condivisa è possibile».
Guardando avanti, Pieraccini ha indicato le priorità: «Sarà necessario definire un piano di sviluppo condiviso, individuare gli interventi, fare degli investimenti strutturali che siano sostenibili dal punto di vista ambientale e dal punto di vista dell'innovazione». L'obiettivo dichiarato è rendere la montagna amiatina una destinazione viva tutto l'anno: «Necessario che gli investimenti rendano il tema della destagionalizzazione effettivamente fattivo e la nostra montagna possa vivere di programmazione tutto l'anno».
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