La decisione
Il sindaco Andrea Casamenti
Il progetto del parco eolico a San Donato non si farà. Il Ministero ha bocciato l’intervento che prevedeva l’installazione di nove pale alte 200 metri nel territorio rurale del comune lagunare. Una decisione accolta con soddisfazione dall’amministrazione comunale di Orbetello.
«Accogliamo con favore la bocciatura da parte del Ministero rispetto al progetto del parco eolico e la consideriamo un importante risultato della nostra amministrazione che si è opposta fin dal primo momento alla realizzazione dell’eolico in Maremma», ha dichiarato il sindaco Andrea Casamenti.
Il fronte del “no”
Il primo cittadino rivendica il sostegno dato fin dall’inizio ai comitati e ai cittadini contrari all’opera, in particolare al progetto previsto nella frazione di San Donato. «Come sindaco – sottolinea Casamenti – ho supportato con convinzione il fronte del no al parco eolico, intervenendo fin da subito alle riunioni, anche alla prima a Polverosa, per far sentire la mia vicinanza e quella dell’amministrazione ai cittadini preoccupati».
Al centro delle contestazioni, l’impatto paesaggistico delle nove torri eoliche, ciascuna alta circa 200 metri, in un’area a forte vocazione rurale. Un intervento che, secondo il Comune, avrebbe avuto ripercussioni non solo sul panorama ma anche sull’economia locale, strettamente legata al turismo e all’agricoltura.
Le preoccupazioni su turismo e assetto del territorio
«Fin dal primo momento – aggiunge il sindaco – ci siamo opposti alla realizzazione del parco eolico per la forte preoccupazione sull’impatto che avrebbe avuto sul paesaggio e sul turismo, ma anche per le conseguenze in una zona come San Donato, caratterizzata da attività agricole e agrituristiche».
Tra i timori evidenziati dall’amministrazione comunale figurano anche il possibile impatto acustico delle pale, le modifiche all’assetto idrogeologico e la compromissione delle attività produttive del territorio.
La decisione ministeriale viene quindi letta dal Comune come «un risultato fondamentale» e una vittoria condivisa con i cittadini che si sono mobilitati contro il progetto. Una vicenda che riaccende il dibattito tra sviluppo delle energie rinnovabili e tutela del paesaggio, tema particolarmente sensibile in Maremma, dove ambiente, agricoltura e turismo rappresentano pilastri dell’identità e dell’economia locale.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy