La decisione
Un sostegno economico per chi considera il proprio animale un compagno di vita e, allo stesso tempo, deve fare i conti con un reddito limitato. La Regione Toscana ha attivato un contributo dedicato agli over 65 con Isee non superiore a 16.215 euro, per rimborsare spese veterinarie, analisi, interventi chirurgici e farmaci sostenuti per cani, gatti e furetti.
Una misura che riguarda da vicino anche la Maremma e la provincia di Provincia di Grosseto, dove sono tantissime le famiglie – e in particolare gli anziani – che convivono con un animale d'affezione. In un territorio fatto di piccoli centri e frazioni, la presenza di un cane o di un gatto rappresenta spesso una compagnia quotidiana preziosa, soprattutto per chi vive da solo.
«Gli animali da compagnia – commenta il presidente della Toscana, Eugenio Giani – arricchiscono la vita di chi li sceglie. Portano affetto e conforto». Un valore che diventa ancora più forte con l'avanzare dell'età: «Per chi ha più di sessantacinque anni sono ancora più importanti – aggiunge l'assessora alla sanità e alle politiche sociali, Monia Monni – e spesso diventano compagni di vita insostituibili: una presenza quotidiana che fa sentire le persone meno sole. Con questo sostegno vogliamo stare accanto alle persone, nei loro bisogni reali».
Come funziona il contributo
Il rimborso è destinato ai cittadini con più di 65 anni e un Isee non superiore a 16.215 euro (riferito all'anno precedente a quello per cui si richiede il sostegno). Le domande devono essere presentate entro il 15 marzo 2026 esclusivamente tramite PEC all'indirizzo regionetoscana@postacert.toscana.it.
Il contributo è «a sportello»: le richieste saranno valutate in ordine di arrivo fino all'esaurimento delle risorse messe a disposizione dal Ministero. Non è previsto un tetto massimo di rimborso: anche una spesa rilevante può essere integralmente coperta, se ritenuta ammissibile.
Attualmente sono rimborsabili le spese sostenute nel 2024 e nel 2025. Per queste due annualità il Ministero ha destinato alla Toscana poco meno di 23mila euro. Le domande finora arrivate sono meno di venti, segno che c'è ancora margine per accedere al fondo. A breve saranno disponibili anche le risorse per il 2026. In caso di richiesta per più annualità, occorre compilare un modulo distinto per ciascun anno.
Requisiti fondamentali
Condizione indispensabile è che gli animali – cani, gatti o furetti – siano identificati con microchip e registrati nella banca dati regionale. Per i cani il microchip è già obbligatorio; per gatti e furetti non lo è ovunque, ma diventa requisito necessario per accedere al contributo, come previsto dal decreto ministeriale che ha ripartito i fondi tra le Regioni.
Un'opportunità concreta, dunque, anche per tanti anziani della Maremma che ogni giorno si prendono cura del proprio animale con dedizione. Un aiuto che alleggerisce le spese veterinarie e, allo stesso tempo, riconosce il valore sociale e affettivo degli animali da compagnia: presenze silenziose ma fondamentali nella vita di molte persone.
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