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L'iniziativa

I bambini imparano a fare le caramelle: laboratorio dolce tra scuola e territorio a Castiglione della Pescaia

Giovanni Ramiri

24 Febbraio 2026, 16:18

I bambini imparano a fare le caramelle: laboratorio dolce tra scuola e territorio a Castiglione della Pescaia

Lo scambio tra imprese artigiane e mondo della scuola può iniziare fin dai primi cicli di istruzione. Ne è un esempio concreto il progetto promosso da Cna Grosseto insieme all’Istituto comprensivo O. Orsini di Castiglione della Pescaia e ad Alessandra Corsetti, titolare de Le Micro Atelyer.

Nei giorni scorsi Corsetti ha tenuto un laboratorio di creazione di caramelle per i bambini della scuola dell’infanzia statale della cittadina costiera, trasformando un’attività pratica in un’esperienza educativa e sensoriale.

“Ho guidato i bambini in un’esperienza tra frutta, spremiagrumi e dolci caramelle naturali, a partire dalla narrazione di una storia da me scritta e illustrata, ‘La strega del frutteto’ – spiega Corsetti –. È stata un’esperienza molto stimolante, che ha suscitato l’interesse dei bambini e creato anche momenti di divertimento”.

Un laboratorio che ha saputo intrecciare racconto, manualità e scoperta, avvicinando i più piccoli alla cultura del fare.

L’iniziativa si inserisce in un percorso di continuità tra territorio e scuola, voluto dalla dirigente scolastica Daniela Bilgini e dagli insegnanti della scuola dell’infanzia, con l’obiettivo di mostrare ai bambini come le tradizioni artigianali possano incontrarsi con la creatività e la scienza della cucina.

Con la collaborazione delle famiglie, i piccoli hanno portato frutta fresca e spremiagrumi, strumenti semplici ma ricchi di potenzialità didattiche. Sotto la guida esperta di Alessandra Corsetti, le classi hanno trasformato ingredienti naturali in piccole caramelle artigianali, osservando reazioni, consistenze, colori e aromi. Un’attività ludica ma significativa, capace di stimolare percezione sensoriale, motricità fine e spirito di collaborazione.

“Si tratta di un esempio concreto – afferma Debora Pizzetti, coordinatrice di CNA Agroalimentare Grosseto – di come il tessuto produttivo locale possa offrire esperienze formative tangibili, mettendo i propri talenti al servizio della comunità educativa. L’associazione può essere un vero e proprio ponte tra le esigenze formative degli istituti scolastici e le potenzialità del mondo artigianale del territorio”.

Un modello di collaborazione replicabile anche in altre realtà della provincia di Grosseto, con l’obiettivo di rafforzare la cultura del fare e consolidare il legame tra scuola e sistema produttivo locale.

“Questa iniziativa – commenta la dirigente Bilgini – dimostra concretamente quanto sia utile e necessaria una rete tra scuola, famiglia e territorio. Le realtà locali diventano parte attiva del percorso educativo, offrendo ai bambini esperienze autentiche e radicate nel contesto in cui crescono. La sinergia tra educazione e artigianato non solo arricchisce il percorso formativo dei più piccoli, ma sostiene anche lo sviluppo del tessuto produttivo locale e ribadisce l’importanza di progetti condivisi capaci di mettere davvero al centro le nuove generazioni”.

Un’esperienza che conferma come anche dai gesti più semplici – spremere un’arancia, mescolare ingredienti, creare una caramella – possa nascere un percorso educativo ricco di significato e futuro.

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