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Outdoor

Argentario star su Montagna.tv: il sentiero di Capo d’uomo conquista l’Italia

Il reportage accende i riflettori sul promontorio grossetano

Federico Catocci

24 Febbraio 2026, 05:45

Argentario star su Montagna.tv: il sentiero di Capo d’Uomo conquista l’Italia

La pagina web con una delle foto di Stefano Ardito, autore dell'articolo

Il promontorio della provincia di Grosseto è finito al centro di un ampio servizio sul noto portale nazionale dedicato alla montagna e all'outdoor che lo racconta uno degli itinerari più suggestivi della Maremma.

Il promontorio dell'Argentario finisce sotto i riflettori di Montagna.tv, uno dei portali di riferimento a livello nazionale per gli appassionati di montagna, trekking e outdoor. Il sito ha pubblicato un dettagliato articolo a firma di Stefano Ardito, dedicato ai sentieri del promontorio grossetano e intitolato Sui sentieri dell'Argentario, tra la Maremma e il Mar Tirreno.

Monte Argentario

Cosa racconta l'articolo

Il pezzo prende le mosse dall'inverno rigido del 2025-'26, con neve e valanghe sulle Alpi e sull'Appennino, per suggerire ai lettori di avvicinarsi ai sentieri e alle falesie mediterranee, dove a febbraio si respira già aria di primavera. E tra le destinazioni consigliate, l'Argentario occupa un posto d'onore.

Uno dei possibili percorsi per scoprire l'Argentario più nascosto

Ardito descrive il promontorio, che culmina a 635 metri di quota ed è collegato alla Maremma attraverso la laguna di Orbetello e i tomboli sabbiosi della Feniglia e della Giannella. Lo descrive come una meta versatile: celebre per il mare e la mondanità di Porto Santo Stefano e Porto Ercole, è frequentata da appassionati di birdwatching sulla laguna di Orbetello, da climber che ne esplorano le falesie a picco sul mare, ma anche da chi semplicemente vuole camminare o pedalare.

Camminare e pedalare sull'Argentario

L'articolo ricorda che sull'Argentario esiste una rete di strade sterrate e carrarecce che permette piacevoli escursioni sia a piedi che in mountain-bike. I percorsi si sviluppano per lunghi tratti nella macchia mediterranea, con ampie aperture panoramiche verso il Tirreno, l'Isola del Giglio, la Laguna di Orbetello e la Maremma. Quanto alla segnaletica, Ardito segnala che alterna cartelli tradizionali ad altri dalle indicazioni un po' bizzarre, ma che orientarsi non risulta difficile.

Un suggestivo percorso della Granfondo

Il sentiero di Capo d'Uomo

Il percorso principale descritto nell'articolo è il sentiero di Capo d'Uomo, che collega Poggio Fornacelle alla Croce del Predicatore passando per la Torre. Parte dal bivio di Cala Piccola, a Porto Santo Stefano, e tocca due dei luoghi più iconici del territorio:

  • la Torre di Capo d'Uomo (388 m), descritta come «uno dei luoghi più belli e selvaggi dell'Argentario»

  • la Croce del Predicatore (o Monumentale, 495 m), affacciata su Orbetello, la laguna e tutta la Maremma

Il percorso, di difficoltà escursionistica (E), ha un dislivello tra i 560 e i 600 metri e richiede dalle 5 alle 6 ore di cammino, andata e ritorno. È consigliato dall'autunno alla primavera.

La costa di Capo d'Uomo (foto di Ceppicone - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=11542450)

L'articolo si chiude con un omaggio a Walter Bonatti, il grande alpinista che dall'inizio degli anni Sessanta fino alla sua scomparsa nel 2011 frequentò l'Argentario insieme alla compagna Rossana Podestà. A lui è dedicata la più bella via di arrampicata del promontorio, tracciata sulle rocce dell'Argentario, che arriva ai piedi della Torre di Capo d'Uomo.

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