Sanità
Paola Pasqualini, presidente dell'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Grosseto
Una giornata per celebrare ma anche non dimenticare e rilanciare. L’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Grosseto celebra la Giornata nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato, che ricorre oggi, 20 febbraio. La ricorrenza è stata istituita con la Legge 13 novembre 2020 per onorare il lavoro e il sacrificio degli operatori durante la pandemia, ricordando il giorno in cui a Codogno venne individuato il cosiddetto “paziente uno”.

Coronavirus a Roma, il reparto di terapia intensiva del Covid 3 di Casal Palocco (Foto LaPresse)
«Una ricorrenza – dichiara la presidente dell’Ordine, Paola Pasqualini – che nel nostro territorio assume un significato particolare» perché riguarda una provincia estesa, con circa 225mila residenti e milioni di visitatori annuali, dove i professionisti della sanità affrontano sfide complesse pur in presenza di eccellenze. Pasqualini richiama i nodi principali che pesano sul lavoro quotidiano:
La presidente sottolinea che la Giornata è occasione per riflettere pubblicamente sul lavoro di chi, «tutti i giorni (non solo oggi!), con competenza e umanità, si prende cura della salute di tutti i cittadini». E ribadisce: «Non vogliamo essere definiti eroi, ma professionisti che ogni giorno fanno il loro dovere nonostante le innegabili difficoltà in un’epoca segnata da continue emergenze e da un Sistema sanitario sotto pressione a ogni livello». Nel suo intervento richiama anche il “legame fiduciario” alla base della professione e la centralità del rispetto della vita e della dignità della persona.

«A monte – aggiunge la presidente Paola Pasqualini – resta sempre la quantità insufficiente di risorse economiche per la sanità stanziate a livello centrale», con effetti che si ripercuotono anche sul piano locale. Per questo l’Ordine indica come priorità investimenti maggiori in formazione continua, incentivi per i giovani medici e digitalizzazione, con l’obiettivo di realizzare, come sottolinea Pasqualini, «anche in Maremma un modello di sanità territoriale sostenibile».
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