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Aldo Cazzullo e nel (riquadro) Caravaggio
Il 18 luglio 1610, sulle sabbie desolate della Feniglia in probvincia di Grosseto, si consumava l'ultimo atto della vita di un uomo che era riuscito a essere contemporaneamente il più ricercato d’Italia e il più grande artista di tutti i tempi. Moriva Michelangelo Merisi, che il mondo avrebbe poi celebrato semplicemente come Caravaggio, portando con sé i segreti di una fuga disperata durata anni. Stasera, mercoledì 18 febbraio in prima serata su La7, Aldo Cazzullo riapre il "cold case" più affascinante della storia dell'arte nella puntata di "Una Giornata Particolare" intitolata proprio “Caravaggio: il delitto e il castigo”.
La narrazione di Cazzullo non si limita a una biografia scolastica, ma scava nell'anima nera di un genio che ha vissuto costantemente in bilico tra la luce divina delle sue tele e il buio pesto dei vicoli romani. Per comprendere l'epilogo tragico sulla costa toscana, il programma riavvolge il nastro di un'esistenza dominata da una violenza esplosiva e da un talento soprannaturale. Ogni quadro diventa così un tassello di un’autobiografia dipinta: dal sangue che sgorga nel Giuditta e Oloferne alla testa mozzata del Davide e Golia, dove Caravaggio presta il proprio volto allo sconfitto, quasi a presagire la sua stessa fine.
Il viaggio di stasera attraversa l'Italia seguendo le tracce di un uomo che non trovava pace. Insieme agli inviati Claudia Benassi e Raffaele di Placido, entreremo nei palazzi del potere romano, tra i mecenati e i cardinali che si contendevano i suoi servigi, per poi sprofondare nella Roma più viscerale e pericolosa. È tra i vicoli di Campo Marzio, tra prostitute usate come modelle per Madonne e risse da taverna, che il 28 maggio 1606 il pittore firmò la sua condanna definitiva uccidendo Ranuccio Tomassoni. Da quel momento, la vita di Caravaggio divenne una caccia all'uomo senza tregua, un esilio che lo portò a cercare rifugio a Napoli, a Malta e in Sicilia, lasciando dietro di sé capolavori nati dall'urgenza di chi sa di avere il fiato sul collo.
A rendere ancora più profonda l'indagine di Cazzullo intervengono ospiti d'eccezione che incrociano lo sguardo della legge con quello dell'estetica. Lo scrittore e magistrato Giancarlo De Cataldo analizzerà il profilo criminale del Merisi, mentre la direttrice della Galleria Borghese Francesca Cappelletti e la storica dell'arte Rossella Vodret aiuteranno a decifrare i messaggi nascosti nelle sue opere più iconiche. Dalle radici lombarde al tragico addio in Toscana, la puntata promette di restituirci un Caravaggio sporco di fango e di vernice, un uomo che ha sfidato Dio e gli uomini con la sola forza di un pennello.
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