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Rivoluzione a quattro zampe a Grosseto: il patto tra Comune e associazioni per la tutela degli animali

Giovanni Ramiri

17 Febbraio 2026, 16:52

Rivoluzione a quattro zampe a Grosseto: il patto tra Comune e associazioni per la tutela degli animali

Amici a quattro zampe

Grosseto scrive una nuova pagina nel rapporto tra istituzioni, cittadinanza e mondo animale. Nei giorni scorsi si è ufficialmente insediata la Consulta comunale per la tutela degli animali, un organismo che non nasce come semplice spazio formale, ma come vero e proprio "laboratorio" di politiche attive. L'obiettivo è chiaro: trasformare l'impegno quotidiano e silenzioso di decine di volontari in azioni coordinate e proposte concrete per migliorare la convivenza civile e il benessere dei nostri amici a quattro zampe (e non solo).

Il tavolo di lavoro può già contare su una base associativa solida e variegata, che spazia da realtà storiche come Lav, Wwf ed Enpa, fino a gruppi locali specializzati come Occhi di Gatto e Progetto Migratoria. Alla guida dell'organismo sono stati eletti Matteo Della Negra (presidente), Giacomo Bottinelli (vicepresidente) e l'ornitologa Elena Grasso (segretaria), un team che riflette la volontà di unire competenze tecniche e passione civica.

Un'agenda di proposte concrete

Fin dal primo incontro, la Consulta ha tracciato una "mappa" delle urgenze. Tra i temi caldi spicca l'aggiornamento del Regolamento comunale e il potenziamento delle campagne di sterilizzazione. Una delle novità più interessanti riguarda la cosiddetta "Colonia felina Zero", uno strumento innovativo pensato per garantire l'accesso ai servizi veterinari a tutti i gatti liberi del territorio, eliminando le zone d'ombra che spesso rallentano le cure.

Ma lo sguardo della Consulta si posa anche oltre le mura domestiche. Grande attenzione è stata data alla tutela della fauna costiera, con un occhio di riguardo per specie delicate come il fratino, e alla promozione di campagne di sensibilizzazione dal forte impatto etico. Un esempio è l'iniziativa «Sì alle luci, no ai botti», pensata per proteggere gli animali e le persone fragili dallo stress dei festeggiamenti rumorosi, promuovendo un'idea di festa più consapevole e rispettosa dell'ambiente.

Educazione e partecipazione: una porta aperta

Il progetto non si limita alla gestione delle emergenze, ma punta sulla prevenzione attraverso percorsi educativi nelle scuole. L'idea di fondo è che la tutela degli animali sia un valore culturale da coltivare fin da piccoli, costruendo una solidarietà che unisca istituzioni e volontariato.

La Consulta vuole essere una struttura viva e permeabile: per questo, l'invito ad aderire è stato esteso a tutte le altre realtà del territorio che ancora non fanno parte del tavolo. Il dialogo è già iniziato, con i primi documenti e verbali — contenenti le proposte di Lav, Balzoo e Occhi di Gatto — già disponibili per la consultazione pubblica sul sito del Comune. Grosseto si candida così a diventare un modello di partecipazione, dove il rispetto per ogni forma di vita diventa il metro di misura della qualità di una comunità.

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