Montagna
Conclusa l'attività sugli sci
C’è un vecchio adagio che risuona tra i faggi del Park Resort Contessa, alle Macinaie: "Chi impara a sciare sull’Amiata, poi sa sciare ovunque". Una frase che quest’anno non è stata solo un motto, ma una dichiarazione di resistenza. La stagione sciistica 2026 dello Sci Club Lo Scoiattolo si è chiusa con un bilancio che va ben oltre i numeri, segnando una vittoria della determinazione umana e tecnologica contro le bizzarrie di un inverno difficile.
Nonostante il paesaggio circostante si presentasse spesso come un prato verde a causa delle temperature anomale, il cuore dell’attività sportiva sotto i 1.400 metri non si è mai fermato. Grazie a una sinergia di ferro tra l’Area Neve Uisp di Grosseto e il supporto tecnico della Scuola Italiana Sci, l’impegno organizzativo ha permesso di portare a termine il ciclo completo di sei domeniche di corsi.
Il segreto del successo? La neve tecnica e una gestione oculata delle piste. Il presidente dello Sci Club, Maurizio Marzocchi, guarda al prato che circonda il tracciato con un misto di realismo e orgoglio: «Abbiamo recuperato grazie all’impegno e alla neve artificiale. Nonostante dieci giorni di scirocco, la neve tecnica ha retto benissimo. Vedere bambini di neanche quattro anni muovere i primi passi sugli sci è una soddisfazione immensa; loro sono la linfa vitale senza la quale questo sport non avrebbe futuro».

L’edizione 2026 ha visto la partecipazione entusiasta di circa settanta bambini e ragazzi. Il dato più significativo riguarda i nuovi ingressi: ben trenta di loro erano alla prima esperienza assoluta. Una "fabbrica di sciatori" che ha trovato nelle Macinaie il terreno ideale per crescere.
Pietro Bartolini, operatore Uisp e socio dello Sci Club, ricorda la frase sull'Amiata come palestra di sci per tutti e sottolinea la costanza dei partecipanti: «Settanta bimbi presenti per sei domeniche consecutive non è un risultato scontato. Sono stati seguiti dai maestri coadiuvati dai nostri operatori. Quando c’è anche solo un po’ di neve, l’Amiata dimostra di funzionare alla perfezione».
Ma lo Sci Club Lo Scoiattolo non è solo agonismo o tecnica. Per la Uisp, la montagna è una palestra di vita. Lo ribadisce con forza Olinto Fedi, colonna storica dell’Area Neve: «La nostra missione è togliere i bambini dalla strada, ma anche coinvolgere gli adulti. Insegniamo loro a stare in gruppo, quell’educazione al rispetto reciproco che a volte manca nella società. Frequento queste piste dal 1990 e so che l’Amiata o si ama o si odia. Noi l’amiamo in tutte le condizioni: che la neve sia bianca o che intorno sia tutto verde, noi siamo qui».

Il successo di questa stagione apre una riflessione sul futuro della stazione sciistica. La resilienza dimostrata quest’anno suggerisce che, con i giusti investimenti, la montagna grossetana può ancora dire la sua nel panorama turistico regionale.
«La montagna sta riscoprendo un volto nuovo», conclude Marzocchi. «Se davvero, come promesso dai sindaci, verranno sistemati i bacini idrici e potenziati i cannoni per l'innevamento, potremo garantire stagioni stabili da dicembre a marzo. Questa stagione ci ha rianimato il cuore: la tecnologia ci permette di superare i limiti dell'altitudine».
A rendere l'iniziativa davvero vincente è stata anche la scelta di mantenere lo sport accessibile. Attraverso una politica di skipass agevolati e convenzioni, lo Sci Club ha permesso a decine di famiglie di vivere la montagna in modo sostenibile, dimostrando che la passione per la neve, in Maremma, è più forte di qualsiasi vento di scirocco.
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