Il progetto
Comune di Massa Marittima
La provincia di Grosseto, cuore autentico della Maremma, è uno degli esempi più chiari di quanto la Toscana sia una regione di borghi, paesi diffusi, comunità piccole ma vitali che tengono insieme paesaggio, identità e qualità della vita. È proprio da territori come questo che prende forza la strategia della Toscana Diffusa, un modello che punta sulla rigenerazione urbana come leva fondamentale per contrastare spopolamento e marginalità, restituendo centralità ai piccoli centri.
In questa direzione si inserisce il bando regionale dedicato alla rigenerazione urbana, con uno stanziamento complessivo di 13,7 milioni di euro, che tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 ha permesso di finanziare 28 progetti presentati da Comuni distribuiti in tutta la Toscana. Una prima tranche, approvata a ottobre 2025, ha sostenuto 15 interventi con 7,9 milioni di euro, seguita da un rifinanziamento a febbraio 2026 che ha consentito di coprire altri 13 progetti grazie a ulteriori 5,8 milioni.
“La nostra scelta – ha sottolineato il presidente Giani - è quella di sostenere i progetti di quei Comuni che si trovano in una condizione di maggiore difficoltà a causa di minore densità abitativa o maggiore lontananza dalle grandi conurbazioni, quelle realtà che sono l’essenza della Toscana ma rischiano di trovarsi penalizzate. E la Regione Toscana, grazie al progetto ‘Toscana diffusa’ sta diventando un punto di riferimento a livello nazionale per questo tipo di politiche di valorizzazione delle aree interne o meno urbanizzate”.
“Grazie al bando del 2025 ed al recente scorrimento della graduatoria abbiamo finanziato interventi in tutta la regione: da Licciana Nardi a Coreglia Antelminelli, da Poppi a Castigliondorcia, da Fivizzano a Castiglionfibocchi e nel farlo abbiamo reso possibile una straordinaria varietà di interventi: dalla rigenerazione intesa come riqualificazione di palazzi pubblici alla creazione di spazi verdi, dalle nuove pavimentazioni alla creazione di impianti sportivi o servizi sociosanitari. E non ci fermeremo qui, andremo adremo con la graduatoria perché crediamo nella Toscana Diffusa nella valorizzazione dei piccoli borghi”.
Tra i Comuni finanziati nella prima tranche compaiono Fosdinovo (Massa-Carrara), con interventi dedicati ai percorsi di comunità e ai collegamenti tra capoluogo e frazioni, Castelnuovo di Garfagnana (Lucca), impegnato nella riqualificazione urbana del quartiere di Santa Lucia, e Barga (Lucca), dove l’attenzione si concentra sulle aree degradate di fondovalle. In Garfagnana arrivano risorse anche per Fosciandora (Lucca), con il recupero del complesso urbano davanti alla chiesa di San Michele Arcangelo a Migliano, e per Piazza al Serchio (Lucca), interessata dalla riqualificazione dell’area delle piscine comunali. In provincia di Firenze viene sostenuto il progetto di recupero dell’ex macello e di piazza Montegrappa a Rufina (Firenze).
La provincia di Grosseto è protagonista con Massa Marittima (Grosseto), dove il finanziamento sostiene percorsi di comunità e la riconnessione degli spazi urbani nella periferia collinare, un intervento che rafforza il legame tra borgo, paesaggio e vita quotidiana. In Valdichiana si segnalano Lucignano (Arezzo), con la rifunzionalizzazione di spazi a vocazione sociale ed educativa, e Terranuova Bracciolini (Arezzo), dove la rigenerazione riguarda il centro storico. Sempre in area appenninica vengono finanziati interventi a San Romano in Garfagnana (Lucca), Villa Collemandina (Lucca) e Pratovecchio Stia (Arezzo), mentre sul versante costiero toscano arriva il sostegno per Rosignano Marittimo (Livorno). Il quadro della prima tranche si completa con Chiusi della Verna (Arezzo) e Minucciano (Lucca), dove la rigenerazione urbana si intreccia con paesaggio, spiritualità e fruizione degli spazi naturali.
La seconda tranche, approvata a febbraio 2026, amplia ulteriormente la mappa dei borghi coinvolti. In Lunigiana viene finanziato Licciana Nardi (Massa-Carrara), lungo l’asse della Via Francigena, mentre in Garfagnana proseguono gli interventi a Coreglia Antelminelli (Lucca) e Gallicano (Lucca). In Casentino arrivano risorse per Poppi (Arezzo) e Ortignano Raggiolo (Arezzo), dove la rigenerazione riguarda anche infrastrutture e sottoservizi. In Media Valle del Serchio è coinvolto Borgo a Mozzano (Lucca), mentre nel Senese vengono sostenuti progetti a San Gimignano (Siena), San Casciano dei Bagni (Siena) e Castiglione d’Orcia (Siena). La lista prosegue con Montaione (Firenze), Pomarance (Pisa), Fivizzano (Massa-Carrara) e Castiglion Fibocchi (Arezzo), a conferma di una strategia che attraversa tutta la regione senza distinzione tra territori più noti e realtà meno centrali.
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