Il progetto
Nel riquadro Paola Frazzetto
Mercoledì 11 febbraio il Museo di storia naturale della Maremma diventa luogo di incontro tra scuola, ricerca e impegno civile, ospitando l’iniziativa dedicata alla Giornata Internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza. Al centro della mattinata la consegna del Premio “Sara Magrini”, riconoscimento nazionale rivolto a progetti scolastici capaci di avvicinare studenti e, in particolare, studentesse alle discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), con uno sguardo privilegiato alle Scienze naturali. L’ingresso è libero.
L’iniziativa è promossa da Ada – Associazione per la didattica e per l’ambiente Aps, dall’associazione l’Altra Città e dalla rete Ribes – Rete italiana banche del germoplasma, con il coinvolgimento del mondo della scuola e della ricerca scientifica.
La Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza ricorre ogni anno l’11 febbraio ed è stata istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per favorire una partecipazione piena ed equa delle donne nei percorsi di studio, di ricerca e nelle carriere scientifiche.
«Questa giornata – spiega Andrea Sforzi, direttore del Museo di storia naturale della Maremma – nasce per sensibilizzare sul persistente divario di genere che caratterizza l’accesso femminile ai percorsi scientifici e tecnico-scientifici. Stereotipi di genere, carenza di modelli femminili di riferimento e difficoltà di orientamento nel passaggio dalla scuola all’università continuano a influenzare in modo significativo le scelte formative delle ragazze».
Nel corso dell’iniziativa saranno presentati e premiati tre progetti scolastici selezionati per l’anno scolastico 2025–2026, provenienti da scuole superiori di Grosseto, Tivoli ed Elmas (Cagliari). Le scuole sono state scelte per la capacità di coniugare sviluppo di competenze scientifiche e orientamento consapevole verso le carriere STEM. Durante l’evento sarà inoltre lanciato il bando per i nuovi progetti, che verranno premiati l’11 febbraio 2027.
Il programma prende il via alle ore 11.00 con i saluti e l’introduzione del direttore Andrea Sforzi, seguiti dall’intervento di Roberta Pieraccioli, che approfondirà il significato della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza. Patrizia Garrone e Andrea Caldelli presenteranno quindi il bando 2026 “Natura e ricerca a scuola per promuovere competenze”.
Spazio poi ai progetti premiati: il Liceo Spallanzani di Tivoli illustrerà “Al Catillo la scienza a portata di mano”, il Liceo scientifico G. Marconi di Grosseto presenterà “Con gli occhi alle stelle, tra passione e scienza”, mentre l’Istituto Agrario Duca d’Abruzzi di Elmas (Cagliari) racconterà il progetto di una Tiny Forest realizzata nei campi della scuola secondo il metodo di riforestazione Miyawaki.
Alle 12.15 la mattinata si chiuderà con la testimonianza “Vita da ricercatrice” di Paola Frazzetto, dottoranda afferente alla Banca del germoplasma dell’Università di Catania, che condividerà il proprio percorso di studio e di lavoro nel mondo della ricerca scientifica.
Il Premio è intitolato a Sara Magrini, ricercatrice e botanica di Grosseto, prematuramente scomparsa nell’agosto 2025. Laureata in Scienze ambientali e dottore di ricerca in Ecologia forestale, Sara Magrini ha dedicato la propria attività alla conservazione della biodiversità vegetale, con particolare attenzione alle specie mediterranee e alle orchidee spontanee. Membro di diversi gruppi specialistici della Species Survival Commission della IUCN, si è distinta per il rigore scientifico e per il profondo impegno nella tutela del patrimonio naturale. Un’eredità che oggi continua a ispirare nuove generazioni di studentesse e studenti.
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