L'affondo del Psi
Una veduta di Follonica
Il problema casa non è più una criticità circoscritta, ma una questione strutturale che attraversa ampie zone della provincia di Grosseto. A ribadirlo, facendo riferimento al caso di Follonica, è il Partito Socialista Italiano di Follonica, che da anni richiama l’attenzione su un modello di sviluppo sbilanciato e oggi sempre più evidente nelle sue conseguenze.
Secondo il PSI, Follonica è uno dei casi più emblematici: una città con molte abitazioni, ma sempre meno disponibili per la residenza stabile. La forte presenza di seconde case e affitti brevi ha reso difficile, se non impossibile, per giovani, famiglie e lavoratori vivere stabilmente in città.
Un recente articolo di stampa ha riportato al centro una situazione che i socialisti segnalano da tempo: mercato abitativo rigido e andamento demografico negativo, con Follonica che si avvicina progressivamente alla soglia dei 20.000 abitanti. Un dato che, per il PSI, non può essere letto come una semplice statistica, ma come il sintomo di un problema profondo.
Tante case, pochi residenti: un paradosso che si allarga al territorio
Il paradosso è chiaro: le case ci sono, ma non sono accessibili. Questo spinge sempre più persone a cercare soluzioni abitative nei comuni limitrofi – Scarlino, Massa Marittima, Bagno di Gavorrano – che, come sottolinea il PSI, stanno iniziando a subire a loro volta una forte pressione abitativa.
Il rischio è che il problema casa si trasformi in un effetto domino, capace di investire l’intera area nord della provincia di Grosseto, con ricadute sui servizi, sulla mobilità e sulla coesione sociale. Nel frattempo, Follonica invecchia e perde energie, allontanando nuove opportunità di sviluppo.
Le proposte del PSI: edilizia convenzionata e recupero dell’esistente
In questo quadro, il PSI di Follonica guarda con interesse alle recenti aperture del consigliere Manni sulla possibilità di avviare una nuova zona 167 per l’edilizia convenzionata. Una direzione che i socialisti ritengono coerente con le proposte avanzate da tempo: aumentare l’offerta di case destinate alla residenza stabile.
Resta centrale anche una proposta già avanzata più volte dal PSI: il recupero delle foresterie dell’ippodromo, da destinare a giovani coppie e situazioni di emergenza abitativa. Una soluzione concreta, che permetterebbe di dare risposte rapide senza ulteriore consumo di suolo.
Il Piano Operativo come snodo decisivo
Per il PSI, il nuovo Piano Operativo rappresenta una vera occasione di svolta. Al di là dei vincoli urbanistici, l’obiettivo politico deve essere chiaro: rimettere al centro la residenza e la qualità della vita.
Aumentare il numero dei residenti significa rafforzare i servizi, le risorse e la coesione sociale. Follonica – ribadiscono i socialisti – ha bisogno di essere una città vissuta tutto l’anno, non solo utilizzata in modo stagionale.
Il fatto che il tema della casa sia finalmente entrato nel dibattito pubblico è un segnale positivo. Ma per il PSI ora è fondamentale passare dalle parole ai progetti, con tempi certi e scelte coraggiose, per affrontare una delle questioni più sentite non solo a Follonica, ma in tutta la provincia di Grosseto.
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