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Dai boschi alla viabilità: il nuovo piano che rende più forte l’Amiata e protegge la Maremma verde

Giovanni Ramiri

05 Febbraio 2026, 11:23

Dai boschi alla viabilità rurale: il nuovo piano che rende più forte l’Amiata e protegge la Maremma verder

Un bosco del Monte Amiata e Federico Balocchi

Il patrimonio boschivo dell’Amiata e, più in generale, di tutta la Maremma rappresenta una ricchezza strategica non solo dal punto di vista ambientale, ma anche sotto il profilo della sicurezza, della manutenzione del territorio e dello sviluppo sostenibile. In questa direzione va il Piano di Sviluppo del settore forestazione approvato dalla Giunta dell’Unione dei Comuni Montani Amiata Grossetana, un atto che definisce linee di indirizzo chiare per rafforzare l’organizzazione del lavoro degli operai forestali, potenziandone organico e dotazioni.

Negli ultimi quattro anni l’Unione ha portato avanti una profonda riqualificazione del settore. «Abbiamo assunto 15 nuovi operai qualificati e patentati, sostituendo il personale andato in pensione – spiega Federico Balocchi, presidente dell’Unione dei Comuni Montani Amiata Grossetana – garantendo così continuità operativa e un significativo innalzamento delle competenze professionali. Parallelamente abbiamo investito nel rinnovamento dei mezzi. Con il Piano di sviluppo approvato rafforzeremo ulteriormente un settore chiave, per essere in grado di gestire un numero maggiore di interventi e metterci sempre più a disposizione dei Comuni e dei Consorzi stradali».

Un’organizzazione più efficiente che consentirà di rispondere in maniera tempestiva a esigenze fondamentali come il taglio dell’erba, la manutenzione della viabilità rurale e la cura del territorio. Il nuovo assetto prevede la suddivisione degli operai in due squadre principali, ulteriormente modulabili in base ai lavori da svolgere, aumentando così flessibilità ed efficacia operativa.

Il Piano rappresenta anche una visione di lungo periodo. «Il settore forestazione è cresciuto molto e sta dando risposte sempre più importanti al territorio – sottolinea Jacopo Marini, sindaco di Arcidosso e delegato alla forestazione nella Giunta dell’Unione –. Questa delibera fotografa in modo puntuale le attività attuali, ma allo stesso tempo individua linee guida chiare per il futuro, rendendo il comparto sempre più strutturato e funzionale. Vogliamo che diventi un ausilio strategico per i Comuni, soprattutto per il taglio dell’erba in primavera e la manutenzione ordinaria delle strade vicinali in autunno».

Sono previsti anche investimenti mirati per il potenziamento del parco mezzi, considerati indispensabili per aumentare la produttività e l’efficacia delle maestranze. Un ulteriore salto di qualità per un settore che affonda le sue radici nella storia della Comunità Montana e che oggi continua a offrire servizi concreti e visibili ai cittadini dell’Amiata grossetana.

L’azione dell’Unione si inserisce in un contesto territoriale di grande valore. Il patrimonio forestale gestito si estende su circa 1.600 ettari e comprende sei complessi forestali di assoluta rilevanza ambientale. L’Unione è inoltre ente competente per l’antincendio boschivo nei comuni di Arcidosso, Castel del Piano, Castell’Azzara, Cinigiano, Roccalbegna, Santa Fiora, Seggiano e Semproniano, svolgendo un ruolo cruciale nella tutela di un’area fragile e preziosa.

Dal Demanio Regionale di Monte Penna a quello di San Martino, da Monte Aquilaia al Parco Faunistico di Monte Labbro, fino al Bosco della SS Trinità e al vasto complesso forestale Siele Selvena, i boschi dell’Amiata rappresentano un polmone verde fondamentale per l’intera Maremma. Un patrimonio che richiede cura costante, competenze specifiche e una visione amministrativa capace di coniugare tutela ambientale, prevenzione dei rischi e servizi alle comunità locali.

Con il nuovo Piano di sviluppo della forestazione, l’Unione dei Comuni Montani Amiata Grossetana rafforza il proprio impegno per la salvaguardia di questo patrimonio, investendo su lavoro qualificato, organizzazione e mezzi. Un segnale concreto di attenzione verso il territorio e verso uno dei suoi beni più preziosi: il bosco, risorsa viva e insostituibile per il futuro dell’Amiata e della Maremma.

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