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Il dato

Meno chiamate al 112, boom del 116117: Grosseto e la Toscana imparano a scegliere nell'emergenza

Giovanni Ramiri

05 Febbraio 2026, 10:44

Meno chiamate al 112, boom del 116117: Grosseto e la Toscana imparano a scegliere nell'emergenza

L'assessore Monia Monni in visita

Sempre più chiamato, sempre più centrale. Il 116117, nato a fine 2024 come numero unico per contattare la guardia medica nelle ore serali, notturne e nei giorni festivi, sta rapidamente diventando un pilastro dell’assistenza territoriale toscana. Non solo un’alternativa al medico di famiglia quando non è disponibile, ma un vero e proprio servizio di consulenza per le emergenze sanitarie non urgenti e un punto di riferimento anche per bisogni sociali e di orientamento.

A sottolinearne l’importanza è l’assessora regionale al diritto alla salute Monia Monni, che ha visitato la centrale unica toscana del 116117, ospitata all’ospedale Palagi di Firenze. L’invito ai cittadini è chiaro: usare in modo appropriato i numeri dell’emergenza. Il 112 va contattato solo per le urgenze gravi, mentre il 116117 è il canale giusto per tutto ciò che non richiede un intervento immediato ma necessita comunque di una risposta sanitaria qualificata. Un uso corretto che consente di non sottrarre risorse preziose, come ambulanze e personale medico, a chi ne ha davvero bisogno.

I dati confermano che i grossetani e i toscani stanno imparando a distinguere. Nell’ultimo scorcio d’inverno le chiamate al 112 per emergenze sanitarie sono diminuite dell’8% rispetto agli stessi mesi del 2024 e 2025, mentre quelle al 116117 sono aumentate in modo significativo: da 58 mila a 97 mila. “È un servizio in forte crescita – ribadisce Monni – ed è il numero di riferimento per l’assistenza territoriale e per tutto ciò che non è urgente”.

Il ruolo del 116117 diventerà ancora più strategico con l’attivazione delle Case della Comunità, che renderanno più semplice indirizzare i cittadini verso i servizi territoriali più appropriati. Attraverso questo numero passano già oggi servizi come la guardia medica pediatrica e i teleconsulti di secondo livello.

Nel corso del 2025 il 116117 è stato composto oltre 800 mila volte, con picchi fino a 18 mila chiamate al giorno nel periodo natalizio. A rispondere sono quasi duecento operatori esperti che lavorano a stretto contatto con la centrale del 112 e garantiscono tempi medi di risposta inferiori ai due minuti. In molti casi bastano indicazioni e consigli telefonici; quando necessario, interviene il medico di continuità assistenziale.

Grande attenzione anche all’inclusione: per chi non parla italiano o ha difficoltà linguistiche è disponibile un servizio di traduzione in ben venti lingue, dall’inglese all’arabo, dal cinese all’urdu, passando per lingue dell’Europa dell’Est e dell’Africa.

“L’Azienda sanitaria ha avuto un ruolo diretto e strategico nell’attivazione del servizio – spiega il direttore generale dell’Asl Toscana Centro, Valerio Mari – garantendo operatori formati e medici qualificati”. Il 116117, sottolinea Mari, non assicura solo la continuità assistenziale, ma offre anche un’attività strutturata di informazione e orientamento sul territorio, dai medici di base ai pediatri, fino ai servizi sanitari a bassa intensità.

Faremo di tutto per implementare ulteriormente questo servizio”, conclude Monni. Un numero che, giorno dopo giorno, si sta affermando come la porta d’accesso principale alla sanità territoriale toscana.

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