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Carta d’identità cartacea al capolinea: anche a Grosseto parte la corsa alla Cie

Dal 9 febbraio nuovi orari e ritiro centralizzato. Dal 3 agosto 2026 il vecchio documento non varrà più

Federico Catocci

03 Febbraio 2026, 18:45

Carta d’identità cartacea al capolinea: anche a Grosseto parte la corsa alla Cie

Una carta di identità elettronica sopra a una cartacea (foto Comune di Roccastrada)

Partita la corsa per la Carta d'identità elettronica anche a Grosseto città. Dal 3 agosto 2026 la carta d'identità cartacea non sarà più valida e per semplificare le operazioni dal 9 febbraio cambiano orari e modalità di ritiro per quanto riguarda il comune di Grosseto

Il Comune ha deciso di semplificare l'accesso ai servizi per i cittadini, centralizzando il ritiro dei documenti già pronti esclusivamente presso la sede dei Servizi Demografici in Via Cristoforo Colombo 5, dove basterà rivolgersi direttamente alla portineria. Ma il vero messaggio è un altro: il tempo per effettuare la pratica della Carta d'Identità Elettronica (Cie) e ritirare il documento è sempre meno, perché le vecchie carte cartacee stanno per perdere definitivamente validità.

Nuovi orari: la settimana della Cie

A partire da lunedì 9 febbraio, il Comune di Grosseto estenderà le fasce orarie di ritiro, cercando di venire incontro ai cittadini che lavorano:

  • lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12,
  • martedì e giovedì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 16.

Un'organizzazione pensata per ridurre i tempi di attesa e consentire anche a chi lavora di gestire la pratica senza ricorrere a permessi. Il ritiro avverrà in modo diretto, senza passare per ulteriori step burocratici: chi ha la ricevuta rilasciata dall'ufficio al momento della richiesta può presentarsi e ottenere il documento.

È prevista anche la possibilità di delega: chi non può recarsi personalmente potrà farsi rappresentare da un delegato, purché munito di modello di delega in forma scritta, firmato dal titolare e corredato di fotocopia di un documento d'identità del delegante.

Il conto alla rovescia del cartaceo è iniziato in tutta la provincia

Dietro a questo cambio organizzativo c'è una scadenza ben più pressante: la scomparsa definitiva delle Carte d'Identità cartacee. Non solo nella provincia di Grosseto ma in tutta Italia. Se a metà 2025 il governo aveva già avviato il conto alla rovescia, con l'annuncio che il cartaceo avrebbe mantenuto validità solo fino ad agosto, ora quella deadline si avvicina ulteriormente. Per molti cittadini grossetani, il 9 febbraio potrebbe essere il momento simbolico in cui iniziare a muoversi: chi ancora non ha una Cie sarà costretto a farla, chi non l'ha ancora ritirata dovrà darsi una mossa prima che sia troppo tardi.

Il passaggio dalla carta d'identità cartacea a quella elettronica è ormai irreversibile su scala nazionale. Le vecchie carte, più voluminosi, usate per decenni, stanno per diventare carta straccia dal punto di vista legale. Non si potranno più usare per i viaggi internazionali, per aperture conti bancari, per certificazioni ufficiali o accesso ai servizi online. Insomma, la carta di identità cartacea, per quanto ancora formalmente in possesso, non varrà più nulla.

Un'amministrazione che si adegua ai tempi

Il Comune, da parte sua, sta cercando di facilitare la transizione, come altri comuni in provincia che continuano a diramare avvisi. L'apertura con nuovi orari, le comunicazioni istituzionali, il ritiro diretto senza passaggi intermedi, la possibilità della delega sono piccoli accorgimenti che dimostrano una consapevolezza del fatto che ci sono ancora molti cittadini indietro con la pratica. Non è una situazione d'emergenza, almeno non ancora, ma è il segnale che la scadenza del cartaceo è ormai dentro le mura della città.

Chi negli ultimi mesi ha rimandato il cambio "perché tanto il cartaceo è ancora valido", troverà in molti casi in provincia un'amministrazione pronta e più disponibile, ma il messaggio è chiaro: il tempo degli indugi è finito. La corsa alla Cie è partita, e in provincia di Grossetole amministrazioni si stanno organizzando per non farsi trovare impreparata.

Cosa è la Carta di identità elettronica

La Carta di Identità Elettronica (Cie) è l'evoluzione digitale del tradizionale documento di identità italiano, emesso dal Ministero dell’Interno in collaborazione con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Si tratta di una tessera in policarbonato resistente, delle dimensioni di una carta di credito, con dati anagrafici, fotografia e informazioni biometriche (come impronte digitali) stampati in modo indelebile tramite tecnologia laser, integrati da sofisticati elementi di sicurezza anti-contraffazione quali ologrammi, microtesti e immagini tatuate.

Fronte della Carta d'identità elettronica

Il cuore della Cie è un microchip contactless Rfid, protetto da crittografia avanzata: memorizza i dati del titolare in due profili distinti. Uno è visibile per l'identificazione fisica e uno è elettronico per l'accesso digitale, rendendola conforme agli standard europei di sicurezza.

Oltre a fungere da valido documento di riconoscimento per identificarsi in Italia e come documento di viaggio in numerosi Paesi (soprattutto area Schengen e quelli con accordi bilaterali), la Cie si distingue anche per le sue potenzialità nell'era della digitalizzazione.

Il microchip permette infatti l'autenticazione forte per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione (come Inps, Agenzia delle Entrate o app Io) e di privati aderenti, senza bisogno di password o token aggiuntivi: basta un lettore Nfc su smartphone o Pc e un Pin personale.

In particolare, dal 2025 la Cie può sostituire completamente lo Spid come identità digitale unica, grazie alla piena interoperabilità con il sistema PagoPA e l'ecosistema della PA digitale italiana, evitando così duplicazioni e costi extra (lo SPID di livello 2 sta diventando a pagamento). Inoltre, supporta forme di firma elettronica avanzata (Fea) utile per documenti con valore legale, posizionandola come pilastro della transizione al digitale, con validità decennale e possibilità di rinnovo online in futuro.

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