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Confcommercio Grosseto scrive ai sindaci: “Serve la rottamazione dei tributi per salvare le imprese”

Giovanni Ramiri

03 Febbraio 2026, 18:15

 Confcommercio Grosseto scrive ai sindaci: “Serve la rottamazione dei tributi per salvare le imprese”

Giulio Gennari, presidente Confcommercio Grosseto

Confcommercio Grosseto scrive ai sindaci della provincia per chiedere un segnale concreto di vicinanza alle imprese del territorio. In queste ore l’associazione ha inviato una richiesta ufficiale a tutti i primi cittadini, sollecitando l’adozione della definizione agevolata delle entrate comunali, possibilità confermata dalla recente Legge di Bilancio 2026.

Lo strumento consente ai Comuni di deliberare la cosiddetta “rottamazione” dei debiti locali: i contribuenti possono estinguere somme arretrate legate a tributi come IMU, TARI, Canone Unico e COSAP pagando esclusivamente il capitale dovuto e le spese di notifica, con l’azzeramento totale di sanzioni e interessi.

Pur riconoscendo l’autonomia decisionale degli Enti, Confcommercio sottolinea l’importanza di attivare rapidamente le procedure deliberative, definendo questa opportunità un passaggio fondamentale per sostenere l’economia locale.

Nella lettera, il presidente Giulio Gennari e il direttore Gabriella Orlando richiamano le difficoltà che da anni gravano sulle imprese del terziario. “La crisi pandemica, l’impennata dei costi energetici e una congiuntura inflattiva complessa hanno eroso la liquidità di moltissime attività – spiegano – che, pur volendo onorare gli impegni, si trovano nell’impossibilità di farlo a causa dell’accumulo di sanzioni accessorie che rendono il debito insostenibile”.

Secondo Confcommercio, l’adozione della definizione agevolata porterebbe un duplice beneficio. Da un lato rappresenterebbe un atto di responsabilità sociale, offrendo a imprese e cittadini una concreta occasione per regolarizzare la propria posizione ed evitare contenziosi. Dall’altro garantirebbe un vantaggio anche per le casse comunali, consentendo agli Enti di incassare liquidità immediata che altrimenti rischierebbe di restare inesigibile o bloccata per anni in procedure di recupero dall’esito incerto.

L’associazione conclude ribadendo la necessità di una decisione in questa direzione per permettere alle imprese di ripartire con maggiore serenità, liberando risorse da investire nello sviluppo e nel lavoro, e si dichiara disponibile a un confronto tecnico e istituzionale per accompagnare il percorso.

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