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Demografia

È il salmone della Maremma: non è un pesce, ma va controcorrente

Un paradosso demografico che racconta l'Italia di oggi

Federico Catocci

31 Gennaio 2026, 05:27

È il salmone della Maremma: non è un pesce, ma va controcorrente: Roccastrada

Roccastrada

Nel panorama della crisi demografica che investe la Maremma e l'Italia intera, Roccastrada fa eccezione. Mentre molti comuni della provincia di Grosseto subiscono il "drenaggio" di abitanti verso i centri maggiori o proprio fuori provincia, il piccolo municipio nel territorio comunale grossetano riesce a crescere, seppure di poco, chiudendo il 2025 con un bilancio positivo di +33 unità rispetto all'anno precedente.

Una crescita che tuttavia, come vedremo, non è proprio il frutto della vitalità demografica locale, ma di una compensazione: quella fornita dall'immigrazione e dai trasferimenti da altri comuni italiani, che riescono ad attenuare, ma non ad annullare, l'effetto devastante del crollo della natalità e dell'invecchiamento progressivo della popolazione.

Francesco Limatola, sindaco di Roccastrada

I numeri: crescita lieve ma reale

I numeri recentemente diffusi dal Comune fotografano una situazione che al 31 dicembre 2025, vede la popolazione residente di Roccastrada a quota 8.765 persone. Quota in aumento dalle 8.732 dello stesso periodo dell'anno precedente. Una crescita minima in assoluto, meno di 40 abitanti in un anno, ma che acquisisce significato se letta nel contesto locale: mentre i grandi comuni soffrono di spopolamento e i piccoli borghi della Maremma vedono allontanarsi i giovani verso le città, Roccastrada mantiene una certa stabilità.

Di questi 8.765 residenti, 1.347 sono stranieri (pari al 15,37% della popolazione totale), in aumento di mezzo punto percentuale rispetto all'anno precedente. La composizione per genere è quasi perfettamente equilibrata: 4.351 maschi (di cui 691 stranieri) e 4.414 femmine (di cui 656 straniere), con una leggera prevalenza femminile tipica dei comuni italiani, soprattutto in quelli con popolazione invecchiata.

L'immigrazione che sostiene il territorio

Guardando alle comunità straniere più rappresentate, emerge un quadro che rispecchia le grandi migrazioni europee e mediterranee. La Repubblica di Macedonia guida la classifica con 330 residenti (incremento di 4 unità rispetto all'anno precedente), seguita dal Marocco con 199 persone e dalla Romania con 146. Completano il podio Albania (104 residenti), Germania (70), Ucraina (61), Kosovo (58), Pakistan (48), Polonia (45) e Svizzera (35). Oltre a queste dieci nazionalità principali, sono rappresentate altre 58 nazionalità, per un mosaico di provenienze che racconta storie di mobilità globale, ricerca di lavoro, fuga da conflitti.

Questo dato è cruciale per comprendere il "miracolo" dei +33 abitanti: senza il contributo degli stranieri e dei trasferimenti interni dal resto dell'Italia, Roccastrada non avrebbe avuto crescita, ma contrazione. È il fenomeno del comune "salmone": nuota controcorrente rispetto al declino demografico generale proprio grazie all'immigrazione.

Elaborazione Ai

La crisi della natalità: 42 nascite per 154 decessi

Ma sotto la superficie di una crescita apparente, il vero dramma emerge nei dati sulla natalità e mortalità. Nel 2025 sono state registrate solo 42 nascite (19 maschi e 23 femmine), mentre i decessi sono stati 154 (65 maschi e 89 femmine). Il saldo è pesantemente negativo: -112 unità.

Questi numeri raccontano una realtà spietata: in Roccastrada, come in altre zone della Maremma, muoiono più di tre persone per ogni bambino che nasce. Le nascite sono diminuite di 7 unità rispetto al 2024, mentre i decessi sono aumentati di 27 unità: un movimento a tenaglia che schiaccia verso il basso la vitalità del territorio. È il segno di una popolazione che invecchia, che fa meno figli e che vede morire sempre più anziani. Una dinamica che nessuna immigrazione potrà mai compensare stabilmente, se la natalità continuerà a crollare.

Iscrizioni e cancellazioni: il flusso migratorio interno

È qui che entrano in gioco i numeri sulla mobilità interna. Nel 2025 sono state registrate 419 nuove iscrizioni all'anagrafe (di cui 283 per trasferimento da altri comuni italiani), mentre le cancellazioni sono state 252. Il saldo positivo di 167 unità rappresenta la compensazione che Roccastrada riece a ottenere da chi decide di trasferirsi nel territorio.

Una veduta dal territorio di Roccastrada

Perché Roccastrada attira queste persone? Le ragioni possono variare: il costo della vita più basso rispetto a città maggiori, la ricerca di un ambiente più tranquillo, le opportunità di lavoro nel territorio (agricoltura, allevamento, piccole e medie imprese, turismo rurale), la possibilità di trovare abitazioni più convenienti. Ma anche queste iscrizioni interne (anche di italiani in cerca di scappare dal caos urbano o dalla disoccupazione nelle grandi città) non costituiscono una soluzione permanente al problema demografico strutturale.

Una popolazione decisamente anziana

Il dato più preoccupante riguarda l'invecchiamento della popolazione: 2.685 residenti superano i 64 anni di età, pari al 30,44% del totale. In altre parole, quasi un abitante su tre ha più di 64 anni. Per confronto, i bambini e adolescenti (0-18 anni) sono solo 1.181 (il 13,39%).

Le fasce di età più numerose sono quelle nate tra il 1960 e il 1970 – il famoso "baby boom" italiano ormai pensionato – con la classe 1964 che conta 163 residenti. Al contrario, le generazioni più giovani sono molto meno rappresentate, segno di un lungo calo dei tassi di natalità che risale ai decenni precedenti e che non accenna a invertirsi.

Anziani che giocano a carte (immagine Ai)

Ancora più emblematico: al 31 dicembre 2025 c'erano 5 ultracentenari (4 donne e 1 uomo) nel comune, e altre 7 persone festeggeranno il secolo nel 2026. Se da una parte è una notizia positiva (significa che la qualità della vita ha permesso a queste persone di vivere così a lungo), dall'altra è la cifra di un'Italia che non riesce a fermare l'invecchiamento.

Matrimoni in calo, divorzi stabili

Nel 2025 sono stati celebrati 28 matrimoni (25 civili e 3 religiosi) e 2 unioni civili. Un numero non drammatico, ma che continua una tendenza di lungo periodo: i matrimoni diminuiscono, spesso rimandati o semplicemente non celebrati dai giovani.

Sono stati registrati anche 12 divorzi e 12 separazioni, indicando una società dove i legami stabili si sono indeboliti.

Comune di Roccastrada

Roccastrada, il comune salmone: controcorrente ma non illeso

Roccastrada merita di essere raccontata come il "comune salmone" della Maremma perché nuota controcorrente: cresce quando altri comuni della provincia calano. Ma questa crescita è fragile, costruita su fondamenta precarie. Non nasce dalla vitalità endogena del territorio (natalità in calo), ma dalla capacità di attrarre immigrati e italiani in fuga da altre zone.

È un equilibrio che può durare finché la comunità internazionale continuerà a vederlo come un luogo dove insediarsi magari stabilmente, finché resteranno opportunità di lavoro. Ma se il contesto economico della provincia peggiorasse, anche questo flusso migratorio potrebbe esaurirsi. E allora rimarrebbe il bilancio vero: -112 unità tra nascite e morti, un'emorragia demografica che nessun dato positivo sulla migrazione interna può nascondere.

Per questo il caso di Roccastrada è interessante non come una vittoria sulla crisi demografica, ma come una lettura del problema: in Italia non è la crescita naturale a volte a sostenere i comuni, ma la capacità residua di attrarre migranti. Se anche questo dovesse cessare, il conto salato della denatalità nazionale sarà probabilmente ancora più pesante.

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