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Il progetto

Sos pinete: fondi dalla Regione Toscana, la Maremma prepara il rilancio verde

Giovanni Ramiri

28 Gennaio 2026, 18:16

Sos pinete: fondi dalla Regione Toscana, la Maremma prepara il rilancio verde

Una pineta del litorale maremmano

La Regione Toscana ha deciso di concedere più ossigeno a chi vuole investire nel futuro del litorale. Il termine per accedere ai fondi destinati al recupero delle pinete è stato ufficialmente prorogato alle ore 13:00 del 27 febbraio 2026. Non si tratta di un semplice rinvio burocratico, ma di una mossa strategica per permettere a privati e comuni di presentare progetti di qualità, capaci di cambiare davvero il volto della costa e di rispondere con efficacia a sfide ambientali sempre più pressanti.

Per la Maremma, questa è una vera e propria chiamata alle armi. Il patrimonio forestale che corre da Follonica fino a Marina di Alberese non è solo un "decoro" per le spiagge, ma un ecosistema complesso e un motore economico vitale per l’intero territorio grossetano. Luoghi simbolo come la monumentale Pineta del Tombolo a Castiglione della Pescaia, i viali ombrosi di Marina di Grosseto e le preziose macchie di Follonica rappresentano un tesoro inestimabile. La gestione complessa, unita all’attacco di parassiti e ai cambiamenti climatici, minaccia di cancellare l'identità stessa della nostra costa.

La misura regionale punta a trasformare queste aree da zone in sofferenza a modelli di gestione attiva. La filosofia è chiara: la protezione del bosco passa per il suo utilizzo consapevole e per una manutenzione costante. Intervenire significa pulire il sottobosco per prevenire incendi devastanti, abbattere le piante malate per fare spazio alla rigenerazione naturale e garantire la sicurezza di chi quelle pinete le vive ogni estate. È un’operazione di chirurgia ambientale necessaria per non perdere per sempre quel profilo verde che il mondo intero ci invidia.

Il bando è aperto sia al pubblico che al privato, un dettaglio fondamentale per il tessuto maremmano dove spesso le proprietà sono frammentate. La Regione Toscana, fonte ufficiale della notizia, sottolinea come l’obiettivo sia innescare un meccanismo virtuoso: un proprietario che cura il proprio bosco non solo lo salva, ma sprona i vicini a fare lo stesso, creando un effetto domino di bellezza e sicurezza. Con questa proroga di quasi un anno, la scusa della mancanza di tempo cade definitivamente. Ora spetta ai territori, agli imprenditori balneari e alle amministrazioni locali trasformare questa disponibilità economica in cantieri reali. Salvaguardare la pineta significa blindare il futuro della Maremma, proteggendo quel legame indissolubile tra mare e macchia mediterranea che è il cuore pulsante del nostro turismo.

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