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Notti gelide, mani tese: la Caritas chiama Grosseto alla solidarietà

Giovanni Ramiri

25 Gennaio 2026, 14:38

Notti gelide, mani tese: la Caritas chiama Grosseto alla solidarietà

Con il freddo è emergenza per i senzatetto

Nei giorni in cui il freddo stringe la città, il dibattito sul dormitorio e sulle persone senza dimora diventa un segnale positivo: Grosseto dimostra di non voltarsi dall’altra parte di fronte a chi vive ai margini. Tenere lo sguardo su chi è più fragile non è solo un gesto di compassione, ma una responsabilità condivisa che parla di comunità.

La Caritas di Grosseto ricorda che il suo ruolo non è quello di un’associazione di volontariato tradizionale, ma di organismo pastorale della Chiesa: animare la comunità alla carità significa prima di tutto riconoscere che i poveri non sono un’emergenza momentanea, ma una presenza costante. La povertà ha radici complesse, richiede risposte strutturate e durature, eppure piccoli gesti di prossimità restano fondamentali. Il volontariato diventa così una risorsa preziosa: non sostituisce le istituzioni, ma accompagna, ascolta e sostiene.

Proprio per affrontare l’emergenza freddo, Caritas Grosseto ha promosso il progetto “Abitare la notte”, offrendo supporto concreto a chi trascorre le notti all’aperto. Sono gesti semplici, ma essenziali: coperte, pasti caldi, una parola di vicinanza. Negli ultimi mesi, grazie a Caritas e ad alcune parrocchie, sono state messe in piedi soluzioni temporanee per offrire un luogo caldo dove dormire. Ma queste risposte restano insufficienti: la vera sfida è dare continuità a questi interventi.

La Caritas invita a costruire una rete stabile di ascolto dei bisogni, fatta di operatori, volontari, Centri di Ascolto parrocchiali, istituzioni e cittadini. Solo così sarà possibile dare risposte concrete alle persone più vulnerabili, dai senza dimora alle famiglie in difficoltà economica, dai cittadini soli agli anziani fragili.

In un periodo in cui le temperature scendono e la povertà cresce, il messaggio è chiaro: la solidarietà non può essere episodica. Serve impegno costante, collaborazione e consapevolezza che ogni piccolo gesto può cambiare la vita di chi lotta per sopravvivere. La Caritas di Grosseto continuerà a fare la sua parte, con spirito di collaborazione e la convinzione che solo una comunità unita possa davvero prendersi cura dei più fragili.

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