aree verdi
Uno dei render grafici iniziali a illustrazione del progetto del parco
Freschi dall'inaugurazione ufficiale, il Parco del Diversivo di Grosseto è già un laboratorio vivente di trasformazione urbana. C'è chi si aspettava qualcosa in più, chi qualcosa di diverso. La realtà con la quale tutti i giudizi dovranno fare i conti è che il cosiddetto "Central Park" di Grosseto é stato inaugurato ma mancano ancora da posizionare e installare alcune cose, a partire dall'illuminazione.
Tra i percorsi ancora un po' grezzi e gli alberi piantati più recentemente, il progetto da 2 milioni di euro inizia comunque a mostrarsi: un'area che da semplice corridoio urbano si propone di divenire una delle spine dorsali verdi della città, capace di connettere quartieri, attrarre famiglie, sportivi e giovani.
Ma come sarà davvero il parco quando sarà completamente maturo? Quale differenza c'è tra le immagini attuali e i render progettuali?
Camminando oggi nel Parco del Diversivo, ci si trova di fronte a uno scenario ancora "work in progress". I percorsi ciclo-pedonali disegnano i tracciati principali, i pali di legno sostengono ancora gli alberi che, piantati da poco, stendono rami ancora sottili verso il cielo.

Una foto al Parco del Diversivo recentemente inaugurato
I 17.000 metri quadri di intervento comprendono già diverse aree funzionali: l'area giochi per bambini con pavimentazione antitrauma è operativa, gli altalene e le strutture in legno sono accessibili. Ci sono panchine e fontanelle. Gli spazi sono aperti per lo sgambamento dei cani e i sentieri pedonali iniziano a mostrare il loro potenziale di connessione tra via Portogallo, via Bulgaria e via Carnicelli.
I render progettuali dello studio Salvetti Oks Architetti presentavano una realtà significativamente diversa. Non per la qualità degli elementi, ma soprattutto per volume, profondità e complessità visiva che solo la crescita biologica e il completamento delle strutture probabilmente potranno fornire.

Uno dei fogli con i render progettuali
Gli alberi: Nel giro di 5-10 anni, i filari di alberi giovani dovrebbero creare progressivamente veri e propri tunnel verdi lungo i percorsi principali. Attualmente sparse e slanciate, diventeranno coperte vegetali continue, trasformando i viali in spazi ombreggiati naturali, ideali per passeggiate estive e protezione dal sole. I render mostrano chiaramente questo effetto catalizzante: le ombreggiature create dal fogliame sembra quasi ambiscano a definire microclimi all'interno del parco.
Lo skate park e l'area sportiva: Alcune zone dedicate ai giovani sono già operative, forse ci sarà da aspettare un po' per quelli che dovrebbe essere il playground o campi multisport, il paesaggio è ancora un po' "crudo" visivamente. I render mostrano questi spazi circondati da vegetazione che ne definisce i perimetri e crea atmosfera. Tutto dovrebbe avere una definizione paesaggistica più forte con la maturazione del verde circostante.

Altri render del Parco del Diversivo
L'anfiteatro e gli spazi per eventi: Sul render c'è anche una struttura circolare progettata per concerti, manifestazioni e attività culturali. Probabilmente se prevista è ancora in fase di completamento strutturale, ma i render la mostrano già come un fulcro visivo del parco.
Le aree didattico-culturali: Attualmente poco evidenti, i percorsi progettati come "laboratori verdi" all'aperto diventeranno probabilmente zone anche dove fare educazione ambientale. I render mostrano queste aree ricche di dettagli paesaggistici. Una risorsa probabilmente destinata a diventare un asset educativo importante per le scuole di Grosseto.

Una visione complessiva del parco dal progetto
Uno dei principi progettuali più importanti, ma ancora forse poco apprezzabile, è l'accessibilità universale. Il parco è stato concepito per essere fruibile da tutti: dalle famiglie ai disabili, dai corridori ai nonni che passeggiano con i nipoti. I percorsi ciclo-pedonali a sezione variabile, le rampe dolci, le pavimentazioni specifiche e i servizi sono pensati per essere strategici.
I render mostrano chiaramente come erano stati pensati in origine questi elementi: con diversi tipi di percorsi, permettendo a ciascun fruitore di trovare la propria esperienza.

Parco del Diversivo
Un elemento che emerge forte nei render è il ruolo del parco come punto di connessione tra quartieri. Il viale alberato che collega via Portogallo a via Carnicelli non sarà solo un percorso ricreativo, ma una vera infrastruttura di mobilità dolce: piste ciclopedonali continue che incoraggiano spostamenti a piedi o in bici, riducendo la dipendenza dall'auto nei tragitti brevi.
I rendering tecnici mostrano anche il punto di mobilità sostenibile, una stazione informativa che fornirà probabilmente dati su itinerari ciclopedonali e trasporto pubblico.
La domanda ricorrente è: quando il Parco del Diversivo assomiglierà davvero ai render? La risposta richiede pazienza. Sempre tenendo conto che dai progetti di fattibilità economica alla realtà spesso non tutti i dettagli sono i medesimi.

L'area giochi
Tuttavia, la struttura portante è già presente. Gli spazi sono già fruibili, i percorsi funzionano, le aree attrezzate sono aperte. Ora si tratta di osservare un'evoluzione biologica e sociale che trasformerà lentamente il parco in un vero punto di riferimento cittadino.
Il Parco del Diversivo non è solo un parco. Questa area ridisegnata intende essere un polmone verde cittadino, un importante spazio condiviso dove la città investe in qualità della vita, in connessione tra comunità. Oggi appare ancora come una promessa, tra work in progress e qualche dubbio. Ma il fatto di aver riscontrato già una fila per il parco giochi significa che il bisogno, come la voglia di vivere questi spazi, ci sono.

Parco del diversivo
Tra qualche anno, quando gli alberi e l'erba avranno coperto i loro spazi, le installazioni saranno ben riconoscibili e le pratiche didattiche avranno riempito gli spazi di voci di bambini e ragazzi, probabilmente tutti ci renderemo meglio conto di come un'intera area della città avrà conquistato una nuova identità.
I render la anticipano, la realtà probabilmente impiegherà più o meno tempo del previsto, ma si propone di realizzarla.
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