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Salute

Lana e salute: il lavoro a maglia come terapia, parte alla Casa Rossa il corso di Knitting therapy

Gli incontri partiranno mercoledì 28 gennaio, con affaccio sulla Diaccia Botrona

Federico Catocci

24 Gennaio 2026, 13:15

Lana e salute: il lavoro a maglia come terapia, parte alla Casa Rossa il corso di Knitting therapy

Il panorama della Casa Rossa "lavorato a maglia" (elaborazione immagine digitale)

Il lavoro a maglia come terapia. Alla Casa Rossa parte il corso con Insieme in Rosa.  Si chiama knitting therapy, ma significa soprattutto benessere e condivisione. Il lavoro a maglia sta diventando una vera e propria pratica terapeutica, capace di rilassare la mente, ridurre lo stress, migliorare la concentrazione e persino aumentare l’autostima.

È da queste premesse che nasce l’iniziativa promossa da Insieme in Rosa Onlus, con il patrocinio del Comune di Castiglione della Pescaia: una serie di incontri gratuiti e quindicinali dedicati al lavoro a maglia, ospitati nella suggestiva Casa Rossa Ximenes, nel cuore della riserva naturale della Diaccia Botrona.

Il panorama, quello vero, della Casa Rossa a Castiglione della Pescaia

Un tempo di ascolto e relazione

Gli incontri partiranno mercoledì 28 gennaio, dalle 14 alle 16, e saranno dedicati in particolare alle donne oncologiche, ma aperti anche ad altre persone interessate a trascorrere un momento di calma e condivisione. L’obiettivo è creare uno spazio accogliente dove stare insieme, rinforzare legami e ritrovare equilibrio emotivo attraverso il gesto lento e ripetitivo del lavoro a maglia.

«Non potevamo che accogliere con entusiasmo e un pizzico di orgoglio – afferma la sindaca di Castiglione della Pescaia Elena Nappi – la proposta di Insieme in Rosa, non solo perché questa amministrazione si è sempre dimostrata molto vicina alle iniziative benefiche, ma anche perché siamo fieri di mettere a disposizione una delle perle del nostro patrimonio edilizio, la meravigliosa Casa Rossa Ximenes».

Elena Nappi, la sindaca di Castiglione della Pescaia

La sindaca sottolinea come l’edificio, entrato nelle proprietà comunali nel 2021, sia stato trasformato in un luogo di incontro per eventi e attività culturali significative, «Un ambiente accogliente e rilassante, immerso nella natura incontaminata della Diaccia Botrona, ideale per rimettersi in contatto con se stessi e con le proprie emozioni».

Guidi: «Un gesto semplice che restituisce fiducia e serenità»

Nel comunicato, la presidente di “Insieme in Rosa”, Donatella Guidi, spiega le motivazioni profonde dell’iniziativa: «Questo evento nasce dal cuore, dal desiderio di regalare uno spazio in cui potersi fermare, respirare, sentirsi accolte. Un tempo semplice, fatto di storie che si intrecciano, dove il valore più grande è stare insieme».

Guidi ricorda che la knitting therapy può aiutare «a rallentare i pensieri, ridurre lo stress, ritrovare calma e concentrazione, favorendo allo stesso tempo la condivisione e il senso di comunità».

Donatella Guidi

«Credo profondamente – conclude Guidi – che momenti come questi abbiano una forza speciale, capace di restituire serenità, fiducia e un profondo senso di appartenenza. Voglio ringraziare di cuore la sindaca Elena Nappi, che ha accolto subito questa iniziativa con entusiasmo e sensibilità, permettendoci di svolgerla alla Casa Rossa: un luogo bellissimo, capace di trasmettere calma e bellezza, e di far sentire ogni persona davvero a casa».

Lavorare a maglia o all'uncinetto, la rivoluzione silenziosa

Recentemente, partendo anche da iniziative generate dal web, molte realtà locali stanno scoprendo il potere terapeutico e aggregativo di attività come la maglia o l'uncinetto. "Crochet al cinema", per esempio, è una delle più recenti attività a tema, iniziata a Brescia e alla conquista di varie località in Italia.

L'evento, organizzato dalla content creator Francesca Panada (@frainodi.crochet) e dal Cinema Moretto, è diventato sold out in poco tempo, generando così tanto interesse che le richieste arrivano da tutta Italia: Torino, Roma, Firenze, Pordenone.

L'idea è stata semplice quanto geniale: riunire persone che normalmente starebbero da sole, davanti alla tv, a fare uncinetto, e farle sedere insieme al cinema per fare la stessa cosa.

Nasce da una storia personale profonda: Francesca ha scoperto l'uncinetto nel 2020, quando suo padre era gravemente malato di cancro, e questo hobby è diventato, come ha detto lei "la cosa che mi ha salvato". Da lì, ha iniziato a creare contenuti su YouTube, Instagram e TikTok, costruendo man mano una comunità fedele di "nodine" (così si chiamano le seguaci) sparse da Nord a Sud.

Non è semplicemente un hobby, ma una comunità terapeutica

Ciò che rende affascinante questo fenomeno è che il crochet, ovvero l'uncinetto, per questa generazione, non è solo un'attività ricreativa: in breve è divenuto infatti uno strumento di salute mentale, un'ancora quando la vita è difficile. Come spiega Panada stessa, «l'uncinetto ci ha salvato da qualcosa, a tutte. O ci sta salvando o aiutando ad affrontare un problema».

In un'epoca in cui la solitudine e l'ansia sono questioni sempre più pressanti e presenti, questo appuntamento al cinema trasforma l'hobby domestico in un momento collettivo di condivisione, dove ognuna porta la propria storia, il proprio "perché" dietro ai fili di lana.

Uncinetto al cinema modello che funziona: sold out e richieste da tutta Italia

Il successo dell'evento non era garantito: Francesca si è presa il rischio di prenotare la sala centrale del Cinema Moretto senza alcuna certezza di riempirla. Invece l'evento è andato sold out e da lì è partita una valanga di richieste da città diverse. Provenienti da communities di uncinettiste che in altre regioni dicono: "Noi vogliamo farlo anche da noi".

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La collaborazione fra il Cinema Moretto e l'agenzia di comunicazione Propaganda 3, visto il successo di dicembre, ha deciso che "Crochet al Cinema" diventerà per Brescia un appuntamento mensile. Un modello replicabile, sostenibile e soprattutto non commerciale: Francesca tiene a precisare che da questi eventi non vuole guadagnare nulla. È genuino.

Il successo riscosso in breve tempo e la semplicità dell'evento lasciano pensare che potrà essere facilmente replicabile anche in altre località. Qualcosa sta avvenendo un anche a Castiglione della Pescaia con il lavoro a maglia promosso da Insieme in Rosa e Amministrazione comunale. Chissà che anche altre realtà della Maremma e dell'Amiata non vengano presto attivate iniziative simili.

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