AMBIENTE
Una elaborazione grafica a titolo illustrativo, della via con i nuovi aceri. Nella cornice la sindaca di Castel del Piano Cinzia Pieraccini
Polemica, dibattito e, infine, un chiarimento. Questo aveva generato inizialmente l'annuncio dell'abbattimento (e la successiva piantumazione) di 26 alberi a Castel del Piano. A far chiarezza è direttamente la sindaca Cinzia Pieraccini, tramite il canale social del Comune.
Nel suo intervento, ricorda che il rinnovo del patrimonio arboreo era stato più volte annunciato, anche in campagna elettorale e nell’ultimo consiglio comunale del 30 dicembre, come parte del programma 2026 dedicato alla pericolosità di molte piante presenti sul territorio. L’obiettivo, ribadisce, è la tutela della sicurezza dei cittadini: «Amministrare spesso significa assumersi responsabilità che nulla hanno a che vedere con il consenso, ma che vanno nella direzione della tutela dei cittadini».
Richiamando anche la caduta di un albero al “piazzone” avvenuta nei mesi scorsi, la sindaca spiega che il Comune si è mosso sulla base di una relazione tecnica del consorzio forestale e dei pareri di chi lavora nel settore, escludendo qualsiasi intenzione di “uccidere alberi” senza basi tecniche. Riconosce però che la comunicazione sui social «è stata scarna rispetto all’impatto» che i lavori hanno avuto sulla popolazione e si scusa per questo.
La sindaca affronta poi il tema più discusso: la tipologia delle nuove piante. In via Imberciadori erano stati inizialmente previsti alberi di Giuda, ma – spiega – sono arrivati «suggerimenti anche autorevoli» che proponevano altri tipi di essenze più adatti al contesto.
Per questo motivo il Comune ha interrotto i tagli nei giorni scorsi per elaborare «Una soluzione diversa rispetto alla piantumazione - dice la sindaca - che al 99%» porterà alla scelta dell’acero» già indicato nella relazione tecnica. La decisione tiene conto sia delle caratteristiche di manutenzione e di possibile ammaloramento futuro sia dell’aspetto estetico: l’acero, infatti, consentirà di riqualificare il viale seguendo «l’indirizzo architettonico degli altri alberi che rimarranno con piante più maestose rispetto al piccolo albero di Giuda», giudicato asimmetrico e poco in armonia con il resto.
In chiusura, la sindaca invita i cittadini a recarsi in Comune per visionare gli atti, leggere la relazione tecnica e parlare direttamente con gli uffici: «Ricordo a tutti che si può assolutamente salire in Comune, chiedere di visionare gli atti, la relazione stessa, parlare direttamente con le persone senza nessun problema».
L’amministrazione auspica che la scelta condivisa sugli aceri possa «andare a buon fine con il consenso o l’approvazione della maggior parte dei cittadini», confermando la volontà di coniugare sicurezza, qualità del verde e ascolto della comunità.
Ad avviare le polemiche era stato l'annuncio che in questi giorni saranno abbattuti 26 esemplari di ippocastano malati e pericolanti. Lo aveva annunciato il Comune di Castel del Piano tramite anche i suoi canali social. L'intervento interessa via O. Imberciadori e la piazza R.G.T. Carducci: inizialmente era stato pensato di sostituirli con alberi di Giuda (la maggior parte), lecci e 1 bagolaro.
Elaborazione grafica, a titolo esemplificativo, degli alberi di Giuda sul viale
Nell’ambito del progetto di cura e manutenzione delle essenze arboree, la ditta specializzata era stata incadicata dell’abbattimento di 26 ippocastani ammalati e pericolosi, per poi mettere a dimora nuove alberature nello stesso viale e nella piazza principale di Castel del Piano.
L’intervento, affidato tramite procedura Start alla ditta Pieraccini Lodi Snc di Castel del Piano, prevedeva inizialmente la fornitura e posa in opera di:
23 piante di Cercis siliquastrum (albero di Giuda, circonferenza cm 12-14)
3 piante di Leccio (di cui 2 omaggiate dalla ditta)
1 pianta di Bagolaro spaccasassi.
L’importo complessivo dell’appalto, come da atti iniziali, è di 7.464,20 euro, finanziato sui capitoli di bilancio dedicati alla riqualificazione di parchi pubblici e aree verdi.
L’intervento, che ora prevede la sostituzione degli alberi di Giuda con gli aceri, risponde alla necessità di verificare e mantenere in sicurezza il patrimonio arboreo comunale, dando priorità ai viali con maggiori criticità. «La salute della vegetazione urbana è fondamentale per migliorare la qualità della vita, garantire la sicurezza dell’ambiente ed è un investimento per il futuro», spiega Roberto Zamperini, assessore del Comune di Castel del Piano.

Roberto Zamperini, assessore del Comune di Castel del Piano con delega anche ai lavori pubblici
«Oggi emerge l’esigenza di sviluppare un progetto e creare linee guida, per un passo evolutivo in avanti nella gestione del patrimonio arboreo – prosegue Zamperini – di cui vedrete nei prossimi giorni i primi interventi, che mi propongo di sviluppare nel corso del mandato, nella speranza che sia da esempio anche per il futuro».
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy