Sanità
La consegna dello strumento all'ospedale Misericordia
Le radiografie escono dall’ospedale e arrivano direttamente a casa dei pazienti più fragili. È stato consegnato all’ospedale Misericordia di Grosseto un nuovo apparecchio radiologico portatile, che consentirà di effettuare esami Rx a domicilio per le persone che non possono essere trasportate o che risiedono in strutture assistenziali.
Il dispositivo è stato donato dal Comitato per la Vita OdV, che ha accolto la richiesta della Uoc Radiologia – Diagnostica per immagini di Grosseto, dando vita a un progetto che rafforza concretamente la sanità di prossimità.
La cerimonia di consegna si è svolta oggi martedì 20 gennaio all’ospedale Misericordia.

Parte della strumentazione utile per effettuare le rx a domicilio
Alla presenza del presidente del Comitato per la Vita Oreste Menchetti, dei volontari dell’associazione e dei vertici dell’Asl Toscana Sud Est. Hanno partecipato il direttore generale Marco Torre, il direttore della Radiologia Luca Franci, la direttrice del Dipartimento delle professioni tecnico sanitarie e della riabilitazione Daniela Cardelli, il direttore del presidio ospedaliero Michele Dentamaro e Gioacchino Celano, direttore dell’area dipartimentale delle Professioni tecnico sanitarie.
Si tratta di un radiografo a raggi X trasportabile, leggero e di facile montaggio, dotato di batteria integrata e quindi utilizzabile anche in assenza di collegamento elettrico, in situazioni di emergenza o in contesti complessi. L’apparecchiatura è pensata per l’assistenza domiciliare, ma anche per l’impiego nelle Rsa e in tutti i casi in cui la trasportabilità del paziente rappresenta un problema clinico e umano.

Lo strumento radiografico
In questa fase è in corso la formazione del personale tecnico e, entro il mese di febbraio, grazie alla collaborazione con i medici di medicina generale, sarà definito il percorso operativo per l’attivazione del servizio di radiologia domiciliare.
«È un gesto di grande generosità – ha dichiarato il direttore generale Asl Tse, Marco Torre – che si inserisce pienamente nel processo di trasformazione della nostra azienda, sempre più orientata a portare i servizi dall’ospedale al territorio. Un’apparecchiatura come questa ci consente di essere più vicini ai cittadini, a partire dalle case di comunità fino al domicilio degli utenti».
Il presidente del Comitato per la Vita, Oreste Menchetti, ha sottolineato l’impegno collettivo che ha reso possibile la donazione. «Abbiamo accolto la richiesta del dottor Franci e l’abbiamo portata in consiglio, dove ha trovato immediata condivisione - ha detto Menchetti - Il risultato è stato raggiunto grazie al contributo di varie associazioni di volontariato e di altri Comuni della provincia, per una raccolta complessiva di circa 55mila euro, necessari all’acquisto dell’apparecchiatura».

Comitato della Vita e Asl Toscana Sud Est alla consegna della strumentazione
Per Daniela Cardelli, il nuovo radiografo rappresenta un passo decisivo nell’umanizzazione delle cure. «Grazie a questa donazione possiamo estendere anche all’area grossetana il servizio di radiologia domiciliare, pienamente in linea con gli obiettivi del Dm 77 - ha rimarcato Cardelli - Siamo l’unica Azienda a livello regionale ad aver attivato questo servizio, che evita trasporti spesso dolorosi e complessi per persone non deambulanti o in gravi condizioni».
Soddisfatto anche da parte del direttore della Radiologia, Luca Franci. «Questa donazione è un concreto potenziamento della medicina territoriale, coerente con gli obiettivi aziendali, regionali e del Pnrr. Il nuovo dispositivo migliorerà l’assistenza ai pazienti più fragili, rendendo la diagnostica più efficace, efficiente e vicina ai reali bisogni della comunità».
Il direttore medico del presidio ospedaliero, Michele Dentamaro, ha evidenziato il valore pratico dell’intervento. «L’ospedale va incontro alle esigenze del territorio - ha detto Dentamato - Questo strumento ci permetterà di abbattere le distanze per utenti con oggettive difficoltà di trasporto. Un ringraziamento va al Comitato per la Vita e a tutto il personale coinvolto».
Questa donazione è un altro esempio di quanto utile il tessuto associativo stia risultando alla comunità, la nuova donazione del Comitato per la Vita rappresenta un altro passo concreto verso una sanità più accessibile, umana e territoriale, dove la tecnologia diventa strumento di prossimità e cura.
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