AGRICOLTURA
Giancarlo Innocenti, presidente Anp Cia
Al via il percorso di rinnovo degli organi dirigenti Cia Grosseto e guarda alle assemblee elettive provinciali, in programma a partire dalle prossime settimane. Tra gli appuntamenti più attesi c’è l’assemblea dell’ANP – Associazione Nazionale Pensionati, fissata per il 3 febbraio a Grosseto.
In preparazione al congresso, sono state organizzate assemblee di zona in tutta la provincia, in calendario dal 20 al 27 gennaio nelle sedi indicate da CIA Grosseto. Un passaggio non solo formale, ma pensato come momento di confronto diretto con pensionate e pensionati, chiamati a portare contributi, segnalazioni e proposte sui problemi che attraversano il territorio.
L’invito dell’ANP è chiaro: partecipare per costruire insieme le priorità future dell’associazione. Un’esigenza che nasce da un quadro sempre più complesso, segnato da difficoltà di accesso ai servizi, trasporti carenti, una sanità sotto pressione e un sistema di welfare che fatica a rispondere ai bisogni delle fasce più fragili. A tutto questo si aggiungono l’impoverimento delle relazioni sociali e un crescente senso di insicurezza.
«Il Covid ci ha consegnato una società profondamente cambiata, purtroppo in peggio», sottolinea Giancarlo Innocenti, presidente uscente di ANP CIA Grosseto, che si ricandida alla guida dell’associazione. «Le difficoltà nell’accesso ai servizi sono evidenti, soprattutto nelle aree interne. Anche quando le Regioni cercano di difendere la rete scolastica, le decisioni calate dall’alto finiscono per rendere tutto più fragile».
Critico anche il rapporto con la politica. «Come associazione ci siamo confrontati più volte con le istituzioni, avanzando proposte concrete – afferma Innocenti – ma spesso non siamo stati ascoltati. In troppi casi abbiamo raccolto solo delusioni, assistendo a una rappresentazione distorta della realtà, fatta di promesse che poi non trovano riscontro».
Al centro delle preoccupazioni resta la questione previdenziale. La proposta di innalzare la pensione minima a 800 euro non è mai stata accolta, nonostante in passato si parlasse apertamente di pensioni minime a 1.000 euro. «Oggi – denuncia Innocenti – i pensionati al minimo rischiano di essere confinati in una vera e propria cittadella della povertà».
Gli aumenti previsti vengono giudicati insufficienti: pochi euro nel 2025 e circa 7,50 euro nel 2026. «Il potere d’acquisto è stato eroso dall’inflazione e dal drenaggio fiscale. È evidente che il sistema non funziona più».
In questo scenario, l’assemblea elettiva del 3 febbraio assume un valore che va oltre l’adempimento statutario. «Il congresso deve diventare un momento di svolta – conclude Innocenti – per ripensare strategie e avanzare proposte capaci di mettere in discussione un sistema che oggi penalizza i pensionati, dalla previdenza alla sanità, fino all’organizzazione dei servizi».
Una sfida che, secondo il presidente uscente, richiede continuità e responsabilità: «Ho accettato la ricandidatura per continuare a rappresentare i valori costruiti nel tempo dall’ANP e contribuire, con serietà e impegno, a una società futura più giusta, equa e solidale».
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