Sanità
Nella cornice: Cinzia Pieraccini, sindaca di Castel del Piano
Tornano a rafforzarsi i servizi sanitari e sociali di base sull’Amiata. All’ospedale di Castel del Piano riprende infatti l’attività del neuropsichiatra infantile, figura fondamentale per la presa in carico di bambini e ragazzi con bisogni specifici e per il supporto alle famiglie del territorio.
La dottoressa Carmen Gnasso, neuropsichiatra infantile, riceverà una volta a settimana, ogni lunedì, presso il presidio ospedaliero di Castel del Piano, ripristinando così un servizio essenziale per l’intera area amiatina, dopo un periodo di assenza.
Contestualmente entra in servizio sull'Amiata anche la nuova assistente sociale a tempo indeterminato, Deborah Brandi, contribuendo ad ampliare e consolidare la rete di accompagnamento e supporto ai cittadini, con particolare attenzione alle fasce più fragili della popolazione.
Deborah Brandi salutata dall'amministrazione di Santa Fiora
Il ritorno di queste due figure professionali rappresenta un passo significativo per la sanità territoriale e per il sistema dei servizi sociali locali.
«Il sistema sanitario dell’Amiata compie un altro importante passo in avanti – dichiara la sindaca di Castel del Piano, Cinzia Pieraccini – Con il ritorno del neuropsichiatra infantile e l’ingresso della nuova assistente sociale a tempo indeterminato si consolida la struttura. Si tratta di servizi di base essenziali, che rispondono a bisogni reali delle famiglie e dell’intero territorio dell’Amiata».
La sindaca sottolinea inoltre l’importanza del presidio ospedaliero come punto di riferimento per le aree interne. «Continuiamo a lavorare con determinazione affinché l’ospedale di Castel del Piano mantenga e rafforzi questi presìdi - prosegue - indispensabili per garantire qualità della vita e diritti di accesso alle cure anche nelle aree interne».
Un obiettivo che, secondo l’amministrazione comunale, passa da una sempre maggiore integrazione tra sanità territoriale e ospedale: «Possiamo farlo – conclude Pieraccini – solo se la sanità territoriale e il presidio ospedaliero lavoreranno sempre più in sinergia e con percorsi condivisi. Molto resta ancora da fare, ma l’attenzione è massima».
La sindaca ha infine ringraziato la direzione dell’Azienda USL Toscana Sud Est e il Coeso Sds Grosseto per la collaborazione e l’impegno che hanno reso possibile il ripristino di questi servizi.
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