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CARABINIERI

Intitolata la via a Santarelli, il vice brigadiere dei Carabinieri aggredito al posto di controllo

Cerimonia nel centro storico per l'eroe dell'Arma e Medaglia doro: presenti familiari, autorità civili e militari

Giovanni Ramiri

17 Gennaio 2026, 12:54

Carabinieri intitolazione Antonio Santarelli Pitigliano

Un momento della cerimonia

Un momento di ricordo dedicato al futuro. Si è svolta nella mattinata di oggi, 17 gennaio, a Pitigliano la cerimonia ufficiale di intitolazione di una via cittadina ad Antonio Santarelli, Vice Brigadiere dell’Arma dei Carabinieri, insignito della Medaglia d’oro al Valor civile per il sacrificio compiuto in servizio.

L’evento, preceduto dai saluti istituzionali, si è concluso con lo scoprimento della targa marmorea dedicata al militare. Presenti i familiari di Antonio Santarelli, in particolare la vedova Claudia Francardi e il figlio Nicolò, insieme alle autorità civili e militari della provincia di Grosseto.

Nel suo intervento, il sindaco di Pitigliano Giovanni Gentili ha sottolineato il significato profondo dell’intitolazione:
«La dedicazione di una via non significa ricordare un singolo momento, ma affidare un nome al futuro. Dare un nome a una strada vuol dire consegnarlo alle prossime generazioni e alla storia di Pitigliano. Così sarà per via Antonio Santarelli: i nostri figli e i nostri nipoti la percorreranno, dando nuova vita alla sua figura».

Il sindaco di Pitigliano Giovanni Gentili

Una cerimonia cara tanto all'Arma dei Carabinieri quanto ai cittadini, in memoria di Santarelli aggredito nel 2011

Alla cerimonia ha preso parte anche il Comandante provinciale dei Carabinieri di Grosseto, colonnello Sebastiano Arena, che ha ricordato come il dolore per la perdita di Antonio Santarelli sia un dolore condiviso da tutta l’Arma dei Carabinieri.

L’iniziativa di intitolare una strada al vice brigadiere (il tratto che collega piazza Nenni alla SR74)era stata avviata nel 2024 con una delibera comunale del 31 maggio, approvata all’unanimità dal consiglio comunale, con l’obiettivo di consegnare alla memoria pubblica l’esempio di una vita spesa al servizio dello Stato e dei cittadini.

Carabinieri durante la cerimonia

Antonio Santarelli era effettivo al Nucleo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Pitigliano. Il 25 aprile 2011, durante un posto di controllo predisposto per identificare giovani che avevano partecipato a un rave party illegale, fermò insieme al carabiniere scelto Domenico Marino un’auto con quattro ragazzi a bordo. Nel corso delle operazioni, uno dei giovani aggredì violentemente i militari colpendoli con un palo di legno raccolto dalla strada.

Nonostante la pronta e coraggiosa reazione, Antonio Santarelli riportò ferite gravissime alla testa e al volto. Ricoverato in condizioni disperate, morì l’11 maggio 2012. Il collega che era con lui rimase gravemente ferito, perdendo un occhio.

Con l’intitolazione della via, Pitigliano ha voluto rendere omaggio non solo alla memoria di un carabiniere caduto in servizio, ma anche ai valori di dedizione, coraggio e senso dello Stato che Antonio Santarelli ha incarnato fino all’ultimo giorno.

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