Scoperte archeologiche
Uno scatto durante gli scavi con il team di ricerca sul sito del Bagno dei Frati
Un sito neolitico unico sotto il Bagno dei Frati. La struttura in pietra, databile tra il 4495 e il 4335 a.C., è stata individuata nell’area delle Terme di Sorano, nel corso di una campagna di scavo avviata nel luglio 2024 e tuttora in corso. Il rinvenimento documenta un uso delle acque termali già in epoca preistorica e costituisce una delle più antiche attestazioni note di frequentazione umana del sito.
La scoperta è avvenuta all’interno di una vasta cavità scavata in un ripiano di travertino, estesa per circa 320 metri quadrati e profonda fino a 3,60 metri dal piano di campagna, collocata sopra il cosiddetto “Bagno dei Frati”, la vasca termale storica del XV secolo utilizzata in passato dai religiosi della pieve di Santa Maria dell’Aquila. Durante la prima fase delle ricerche, la rimozione dello strato superficiale di humus ha permesso di individuare un ingresso a imbuto con tre gradini ricavati direttamente nella roccia.

Una foto del sito di ricerca al Bagno dei Frati a Sorano (fonte: Ministero della Cultura)
All’interno della cavità, un saggio stratigrafico approfondito fino a circa 2,50 metri ha portato alla luce, sul fondo, una struttura di 2,60 x 2,20 metri, costruita con blocchi di travertino e tufo disposti su più assise. L’interno è riempito da piccole pietre, mentre all’esterno sono presenti massicciate perimetrali, a conferma di una realizzazione accurata e complessa.
Nel corso delle operazioni è emersa anche una falda di acqua termale antica, mai documentata prima in quell’area. Le analisi al radiocarbonio (C14) su frammenti di carbone rinvenuti a diretto contatto con le pietre della struttura ne hanno collocato la costruzione in piena età neolitica; la datazione è coerente con il ritrovamento di manufatti litici e frammenti ceramici, che attestano un utilizzo delle acque termali con finalità salutari e, verosimilmente, anche cultuali.

La zona degli scavi al Bagno dei Frati a Sorano (fonte: Ministero della Cultura)
«La scoperta archeologica emersa nell’area del Bagno dei Frati, nel complesso termale di Sorano, conferma la Toscana come terra di tesori archeologici e assume una rilevanza scientifica di primo piano per lo studio del Neolitico italiano», ha dichiarato l’assessore regionale alla cultura Cristina Manetti. Per l'assessora il Bagno dei Frati è «un sito di straordinaria importanza scientifica» perché offre nuovi e fondamentali elementi per comprendere le frequentazioni umane in età neolitica e il rapporto tra le comunità antiche e le risorse naturali, in particolare le acque termali.

Cristina Manetti, assessora alla cultura Regione Toscana
«La nostra è una terra che continua a sorprendere e ogni scoperta arricchisce un patrimonio culturale unico, che va tutelato e valorizzato con responsabilità e visione”, ha aggiunto l’assessore, sottolineando come il ritrovamento rafforzi il ruolo della Toscana come regione capace di restituire testimonianze che attraversano tutte le epoche storiche.
La direzione scientifica degli scavi è affidata a Stefano Giuntoli, con la vicedirezione di Domenica Palmieri e Francesco Zabban, in collaborazione con il geologo Fabio Lorenzi, sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo. Una parte consistente della cavità deve ancora essere indagata, ma i dati raccolti finora permettono già di riconoscere l’eccezionale valore scientifico del sito e il suo contributo alla conoscenza del Neolitico in Italia, in particolare rispetto al rapporto tra comunità umane e sorgenti termali.
Manetti ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto da archeologi, Soprintendenza ed enti locali, ringraziando tutti i soggetti coinvolti per l’impegno condiviso nella tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico. Secondo l’assessora, i risultati delle ricerche possono aprire nuove prospettive di studio e rappresentare un’opportunità di crescita culturale per il territorio, confermando la centralità della collaborazione istituzionale per lo sviluppo culturale della Maremma e dell’intera Toscana.
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