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Sanità

Codice Rosa, Vittoria Doretti riconfermata responsabile regionale del percorso

Giani e Monni: «Continuità, competenza e responsabilità. La Toscana continuerà a investire»

Giovanni Ramiri

15 Gennaio 2026, 17:37

Vittoria Doretti

Vittoria Doretti

La Regione Toscana ha confermato Vittoria Doretti nel ruolo di responsabile regionale del percorso Codice Rosa, uno dei modelli più avanzati a livello nazionale per il contrasto alla violenza e la tutela delle persone più vulnerabili.

Il Codice Rosa è un percorso di accesso dedicato al pronto soccorso riservato alle vittime di violenza – in particolare donne, bambini, anziani e persone oggetto di discriminazioni e crimini d’odio – nato nel 2010 all’Asl di Grosseto come progetto pilota e successivamente esteso, dal 2014, a tutte le aziende sanitarie della Toscana.

Giani e Monni: «Un modello che mette al centro la persona»

«La riconferma della dottoressa Doretti – dichiarano il presidente della Regione Eugenio Giani e l’assessora regionale Monia Monni – rappresenta una scelta di continuità, competenza e responsabilità. Il Codice Rosa è una delle esperienze più significative costruite in Toscana in questi anni: un modello che mette al centro la persona, la protezione, la presa in carico integrata e il ruolo fondamentale del servizio sanitario pubblico».

Eugenio Giani

Un percorso che, come sottolineato dalla Regione, è «rispettoso delle persone ma al tempo stesso attento alla corretta conservazione delle prove, fondamentali anche in sede giudiziaria».

Dal pronto soccorso alla tutela dei diritti

Ideato proprio da Vittoria Doretti, il Codice Rosa ha trasformato il pronto soccorso e i servizi sanitari in luoghi di accoglienza, ascolto e tutela, capaci di intercettare situazioni di violenza spesso sommerse, anche in assenza di una denuncia formale.

«In un contesto in cui la violenza di genere, gli abusi sui minori, le violenze sugli anziani e sulle persone fragili restano un fenomeno drammaticamente attuale – prosegue Monia Monni – il Codice Rosa dimostra come la sanità pubblica possa e debba essere un presidio di diritti e non solo di cura».

Secondo l’assessora regionale, «la professionalità, il rigore e l’umanità con cui questo percorso è stato costruito e portato avanti rappresentano un patrimonio che va consolidato e rafforzato».

Monia Monni

Regione Toscana: investimenti e rafforzamento della rete

La Regione ha confermato che continuerà a investire sul Codice Rosa, puntando sulla formazione degli operatori, sull’integrazione tra sanità, servizi sociali, forze dell’ordine e centri antiviolenza, e sul rafforzamento di una rete in grado di garantire risposte concrete e tempestive.

«Riconfermare Vittoria Doretti – concludono Giani e Monni – significa ribadire una visione chiara: i diritti non si affermano solo con le leggi, ma rendendoli esigibili ogni giorno, dentro i servizi pubblici».

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