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L'aereo non decolla e i passeggeri restano bloccati per tre giorni a Cuba: l'odissea del volo World2fly 2W-8548

Giovanni Ramiri

15 Gennaio 2026, 10:52

L'aereo non decolla e i passeggeri restano bloccati per tre giorni a Cuba: l'odissea del volo World2fly 2W-8548

Un aereo della compagnia World2fly

n grave inconveniente tecnico ha trasformato un volo charter da Cuba a Praga in una vera e propria odissea per centinaia di passeggeri. Il volo World2fly 2W-8548, operato con un Airbus A330-300, è rimasto a terra per tre giorni dopo un decollo interrotto all’aeroporto di Holguín, costringendo i viaggiatori a una lunga attesa prima di poter rientrare in Europa.

L’incidente si è verificato il 10 gennaio, durante la fase di accelerazione sulla pista dell’aeroporto Frank País. Mentre l’aereo stava raggiungendo la velocità necessaria al decollo, l’equipaggio ha rilevato un’anomalia tecnica e ha immediatamente eseguito una rejected takeoff, procedura di sicurezza che prevede l’interruzione del decollo e l’arresto del velivolo. L’aereo è stato fermato in sicurezza e riportato sull’area di sosta senza conseguenze per passeggeri ed equipaggio.

Secondo le testimonianze dei passeggeri, durante la corsa di decollo uno pneumatico sarebbe esploso, con conseguente ingestione di detriti nel motore sinistro. Alcuni viaggiatori hanno riferito di aver visto fiamme provenire dalla zona del motore, circostanza che ha richiesto l’intervento immediato dei vigili del fuoco aeroportuali. L’evento ha portato alla cancellazione del volo.

In una comunicazione successiva, World2fly ha indicato come causa dell’interruzione un guasto al motore, mentre ad alcuni passeggeri, nelle fasi iniziali, sarebbe stato riferito che l’episodio era riconducibile a un bird strike. La compagnia non ha però fornito chiarimenti ufficiali definitivi sulla dinamica precisa dell’accaduto, alimentando confusione e malcontento tra i viaggiatori.

Con l’aereo dichiarato non idoneo al volo, i passeggeri sono stati sistemati in hotel a Holguín, in attesa dell’arrivo di un aeromobile sostitutivo. Le operazioni di riprotezione si sono rivelate complesse, anche a causa della natura long-haul e charter del collegamento. Solo il 13 gennaio, dopo circa 72 ore di ritardo, il volo è potuto ripartire utilizzando un altro Airbus A330, consentendo finalmente ai passeggeri di raggiungere Praga.

La lunga permanenza forzata a Cuba ha generato frustrazione tra i viaggiatori, soprattutto per la scarsa chiarezza delle informazioni ricevute nei primi giorni e per l’incertezza sui tempi di rientro. L’episodio mette in luce le difficoltà operative che possono sorgere quando un guasto tecnico serio si verifica in aeroporti lontani dalle principali basi operative delle compagnie europee.

Dal punto di vista della sicurezza, la gestione dell’emergenza viene considerata corretta: la rejected takeoff è una manovra prevista e addestrata proprio per situazioni di questo tipo e consente di prevenire conseguenze ben più gravi. Tuttavia, il caso del volo World2fly 2W-8548 riaccende il dibattito sull’importanza di una comunicazione trasparente e tempestiva con i passeggeri, soprattutto quando un imprevisto tecnico si traduce in ritardi prolungati e disagi significativi.

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