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ISOLA DEL GIGLIO

Si ferisce a un dito sull'isola e resta ore senza cure: la denuncia di un cittadino

«Ambulatorio senza medico, elicottero non inviato: così si mette a rischio la sicurezza»

Redazione Web

15 Gennaio 2026, 10:06

Giglio Campese (fonte Wikipedia)

Giglio Campese (fonte Wikipedia)

«Un episodio che mette a nudo tutte le fragilità del sistema sanitario sull’Isola del Giglio». È così che un cittadino, Alessandro, racconta quanto accaduto nel primo pomeriggio di ieri, 14 gennaio, a Giglio Porto, dove, secondo la sua ricostruzione, un infortunio sul lavoro si è trasformato in una lunga attesa prima di ricevere cure adeguate.

«Erano circa le 13.30 quando mio cugino si è schiacciato un dito tra un martello e un tubo di ferro – riferisce – La ferita era profonda, aperta a metà e aveva bisogno di punti e di una radiografia». Sempre secondo quanto raccontato, sul posto era presente «per pura coincidenza un medico in pensione», che avrebbe prestato un primo soccorso di emergenza. «Ha medicato la ferita, ma ci ha detto chiaramente che servivano anestesia, sutura e accertamenti, cose che lui non poteva più fare».

La corsa alla ricerca dei soccorsi

Da quel momento, racconta il cittadino, sarebbe iniziata «un’odissea». «È arrivata l’ambulanza, ma senza medico a bordo perché quello in servizio oggi non era reperibile. I volontari sono stati impeccabili: lo hanno fatto salire sul mezzo, hanno monitorato i parametri vitali, ma non potevano intervenire sulla ferita».

Secondo la testimonianza, la centrale operativa sarebbe stata contattata per richiedere «l’invio di un medico o dell’elisoccorso». «Ci è stato risposto che l’elicottero era impegnato a Siena e che “per un dito non lo avrebbero mandato” – afferma –. L’unica soluzione proposta è stata aspettare il traghetto delle 17.30 per raggiungere l’ospedale di Orbetello».

«Facendo i conti – prosegue – l’incidente è avvenuto verso le 13.30 e le prime cure ospedaliere sarebbero arrivate solo dopo le 19. Parliamo di oltre cinque ore di attesa e dolore».

La denuncia del cittadino

La denuncia del cittadino si allarga poi a una riflessione più generale. «Com’è possibile che un’isola come il Giglio dipenda dalla presenza di un solo medico? – si chiede – Se oggi fosse successo qualcosa di più grave, un’emorragia importante o un arresto cardiaco, cosa sarebbe accaduto?».

«Capisco le difficoltà organizzative e i problemi di bilancio – conclude Brizzi – ma la sicurezza sanitaria dei cittadini non può essere messa in secondo piano. Ringrazio i volontari per quello che hanno fatto, ma episodi come questo non dovrebbero accadere».

L’episodio, insieme alla testimonianza, riapre il dibattito sulla copertura sanitaria nelle isole minori, soprattutto in relazione alla gestione delle emergenze e alla presenza continuativa di personale medico sul territorio.

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