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Sanità: 54 futuri camici nocciola all'ospedale, chi sono e cosa fanno

Al via il tirocinio dei partecipanti al corso di laurea

Redazione Web

13 Gennaio 2026, 16:22

Sanità: 54 futuri camici nocciola all'ospedale, chi sono e cosa fanno

Tirocinanti del corso di laurea di infermieristica

Uno sguardo e un ascolto in più per i pazienti dell’ospedale di Grosseto. I 54 studenti e studentesse del primo anno del Corso di laurea in Infermieristica stanno per entrare in corsia per l’inizio del tirocinio formativo. Nei prossimi giorni saranno operativi nei reparti dell’ospedale Misericordia, dove saranno riconoscibili grazie al camice di colore nocciola, diverso da quello del personale strutturato.

Alla vigilia dell’avvio del tirocinio, i futuri infermieri sono stati accolti dalla direzione di presidio dell’ospedale di Grosseto, dalla direzione infermieristica, dai coordinatori dei reparti e dal presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche della provincia di Grosseto.

I tirocinanti durante la giornata di saluto sulla scalinata della nuova ala del Miericordia

Camici nocciola: sicurezza e rischio biologico al centro della formazione

La prima parte della giornata è stata dedicata ai temi della sicurezza sul lavoro. Il gruppo del Servizio prevenzione e protezione ha richiamato i concetti fondamentali legati al rischio biologico e alle corrette manovre assistenziali, a tutela sia dei tirocinanti sia dei pazienti.

«Da oggi parte il tirocinio – spiega Silvia Bellucci, responsabile infermieristico Formazione, ricerca e Lean management di Asl Tse – tre anni di formazione pratica in cui la teoria universitaria incontra la realtà dell’assistenza. È qui che si apprende l’essenza del prendersi cura, sotto la guida dei professionisti dei diversi contesti assistenziali».

Un percorso condiviso con la comunità e l'auspicio di crescere e lavorare nel servizio pubblico

Nel percorso formativo, sottolinea Bellucci, sarà centrale anche il rapporto con i cittadini:
«In questo percorso l’alleanza con i cittadini e con i nostri assistiti sarà fondamentale. Vogliamo coprogettare i percorsi insieme alla comunità, permettendo alle persone di contribuire in modo attivo e concreto alla crescita professionale dei futuri infermieri».

I tirocinanti durante la giornata di saluto nella sala conferenze dell'Ospedale Misericordia

Gli studenti saranno affiancati dagli infermieri in servizio, dai quali potranno apprendere sul campo le competenze pratiche che caratterizzano la professione.

«L’auspicio – dichiara Michele Dentamaro, direttore medico di presidio dell’ospedale Misericordia – è che possano crescere, formarsi ed entrare in servizio effettivo nelle strutture pubbliche. Ringrazio il gruppo dei tutor, la responsabile del corso di laurea e il Dipartimento infermieristico: quando si lavora in squadra, l’innovazione smette di essere teoria e diventa pratica quotidiana».

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