RIFIUTI
I rifiuti abbandonati vicino all'Osservatorio di Roselle
L'area tra Roselle e Istia, nel comune di Grosseto, continua a fare i conti con un problema che sembra sempre più allarmante: l'accumulo incontrollato di rifiuti in zone di campagna e spazi pubblici.
Nella giornata di sabato 10 gennaio è stata segnalata una situazione particolarmente critica in via dell'Osservatorio, in uno slargo utilizzato come punto di raccolta, molti vicino all'osservatorio astronomico stesso.

I rifiuti abbandonati in via dell'Osservatorio
Lì sacchetti di spazzatura, rifiuti ingombranti e contenitori vari giacciono abbandonati ai margini delle fossette e dei campi coltivati. Il fenomeno non è isolato: stando alle testimonianze, l'accumulo si ripete con frequenza in questa zona, ma stavolta l'entità della dispersione ha raggiunto livelli talmente evidenti che alcuni sacchetti arrivavano fuori dallo slargo.
A denunciare il fatto è un cittadino che risiede nella zona. «L'accumulo era iniziato con due contenitori di plastica, oramai giorni fa - racconta il cittadini - Non si sa bene cosa ci fosse dentro. Poi probabilmente qualcuno ha visto che era una bella zona dove continuare ad accumulare rifiuti e così sacco dopo sacco stamani qualcuno, probabilmente trascinato anche dal vento o da qualche animale, era in mezzo alla strada».

I rifiuti abbandonati, a due passi anche dai campi coltivati
Secondo quanto riportato dal cittadino, le postazioni di conferimento in via dell'Osservatorio risulterebbero inadeguate e il cassonetto per l'indifferenziato in quella piazzola sarebbe praticamente inutilizzabile. «Stamani era praticamente impossibile conferire qualcosa nel cassonetto dell'indifferenziato, si apriva malapena. E mentre prima di cassonetti per l'indifferenziato, nel giro di poche centinaia di metri, ne trovavamo tre o quattro, ora con questo nuovo ordine della differenziata ne abbiamo solo 1».
Questa combinazione di fattori sembra favorire anche comportamenti scorretti:«Probabilmente chi trova il cassonetto che si apre a malapena invece di andare molto più lontano o in paese, preferisce abbandonare la spazzatura lì, anche se non dovrebbe farlo - dice il residente - Forse non pensano che oltre che a fare un danno ambientale possono creare anche potenziali pericoli per la circolazione stradale».
La frequenza di questi abbandoni e la quantità fa pensare ad alcuni che il sistema di raccolta nella zona vada rivisto. «Non sono il solo qui a pensare che, come in altre zone rurali del Comune, il sistema vada rivisto - rimarca il cittadino - Oltre che alle abitazioni limitrofe questo è un disservizio anche per chi abita più lontano, sempre in questa zona. Per quelle persone, hanno proposto il servizio porta a porta che può non essere sufficiente e per alcuni rifiuti comunque devono cercare i cassonetti fuori dalla loro area. Una soluzione quindi parziale».

I rifiuti abbandonati
«E quando arrivano a conferire, se li trovano in questo stato, è come avergli peggiorato il servizio - prosegue - almeno qui, prima, arrivavano e trovavano 2-3 cassonetti disponibili. Ora, a giudicare da stamani, non se ne vede neanche uno. A volte anche in paese a Roselle sono stati inservibili perché stracolmi o con addirittura gli accumuli fuori. Come si deve fare?».
Il fenomeno tocca direttamente la qualità della vita e l'immagine del territorio, specialmente in aree come quella tra Roselle e Istia, caratterizzate da pregio paesaggistico e vocazione turistica.«Questa condizione non è un bel biglietto da visita, neanche per chi ci abita - conclude il residente - Oltre che un problema di servizio che probabilmente va migliorato, c'è da dire che questo succede anche per inciviltà di qualcuno e per la sua volontà di fare come vuole a discapito degli altri che pagano le tasse e si comportano correttamente. Specialmente per i residui di cantiere, si dovrebbe procedere a regolare smaltimento, mi sembra strano che nel 2026 non si sappia come fare. Così per le altre tipologie di rifiuto, c'è anche scritto sui cassonetti. E l'inciviltà purtroppo non è solo una questione estetica, ma un sintomo di malessere sociale o personale».
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